Da martedì 8 sera fino a venerdì 11 mattina ‘pieno’ a rischio per gli automobilisti italiani a causa della serrata dei gestori degli impianti di carburante indetta da Faib, Fegica e Figisc. Lo stop fa parte di un pacchetto di 15 giorni da tenersi entro i prossimi tre mesi. I sindacati chiedono che venga reso strutturale il bonus fiscale, in scadenza a fine anno. Il bonus, spiegano le tre sigle, “è irrinunciabile e senza si costringerebbe alla chiusura migliaia di piccole gestioni, mettendo sul lastrico le imprese, le loro famiglie ed i loro dipendenti”. Per quanto riguarda le aree interessate dalle alluvioni dei giorni scorsi, le federazioni locali hanno deciso di sospendere l’agitazione per non acuire i disagi alle popolazioni colpite.
Venerdì 4, dopo l’incontro con il sottosegretario allo Sviluppo economico, Stefano Saglia, la protesta era stata confermata anche se lo stesso Saglia aveva annunciato per l’invio ai sindacati “di un documento con una dichiarazione di impegni da parte del ministero che soddisferebbe le loro richieste relative in particolare al bonus fiscale“. Le speranze per un ripensamento da parte dei gestori sono quindi affidate a un incontro convocato al ministero dello Sviluppo economico per l’ 8 novembre.
Il programma della serrata proclamata sulla rete ordinaria prevede lo stop dalle ore 19,30 di martedì 8 novembre fino alle ore 7,00 di venerdì 11 novembre e sulla rete autostradale dalle ore 22,00 di martedì 8 alle ore 6,00 di venerdì 11 novembre e lo stato di agitazione della categoria.
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