Italia ancora nella morsa del gelo siberiano – Attese nuove nevicate al Sud


Pubblicato da domenico | febbraio 7, 2012 |

Prosegue l'ondata di maltempo che ha messo in ginocchio tutta Italia. Oggi ancora scuole chiuse a Roma.

L’ Italia ancora nella morsa di gelo e neve. Il bilancio è pesante. Nove morti, centoventimila famiglie senza elettricità in quattro regioni (Lazio, Abruzzo, Molise e Campania), interventi dell’ esercito richiesti, tra le altre città, da Bologna, Siena, Frosinone, L’ Aquila e Roma, temperature in picchiata quasi ovunque, paesi isolati, famiglie costrette a passare la notte in automobili bloccate dalla neve in Abruzzo e a Roma.

Nella Capitale scuole chiuse anche oggi, martedì 7  febbraio, mentre gli uffici pubblici riapriranno. Lo ha deciso con un’ordinanza il sindaco Gianni Alemanno, mentre ancora non si placano  le polemiche con la protezione civile.
Dopo le accuse alla protezione civile da parte del sindaco di non aver informato correttamente il Comune, sul battibecco con il capo del dipartimento Franco Gabrielli è intervenuto anche il ministro dell’Interno, Annamaria Cancellieri. “I sindaci sono i primi responsabili, basta polemiche e pensiamo a lavorare”, ha detto in un’intervista al Corriere della Sera. Per poi precisare però con una nota che nelle sue parole non vi era alcun intento polemico. “Proprio a valorizzare” il grande sforzo collettivo fatto per l’emergenza maltempo “era rivolto l’invito del ministro Cancellieri alla coesione istituzionale, senza alcuna polemica personale con il sindaco di Roma Alemanno o altri rappresentanti delle istituzioni” si legge nel comunicato del  Viminale.

Intanto, la giunta della Regione Lazio ha deliberato lo stato di calamità naturale per il Lazio. Ad annunciarlo il presidente Renata Polverini, “Non possiamo che accogliere favorevolmente la decisione presa dalla governatrice Renata Polverini di dichiarare lo stato di calamità naturale nel Lazio” ha dichiarato Alemanno, augurandosi che “ora la sua richiesta di un incontro con il presidente Monti e con il prefetto Gabrielli, per valutare l’attivazione dello stato di emergenza, sia accolta al più presto. Si è già perso troppo tempo”.

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