
Sanremo è ormai alle porte. Questa sera debutterà alle 20,35 su RaiUno la 62esima edizione del Festival della canzone italiana di Sanremo, presentata da Gianni Morandi.
Oggi ci proponiamo i testi di altri artisti che parteciperanno quest’anno alla kermesse, tra cui: Samuele Bersani, Marlene Kuntz, Irene Fornaciari e Chiara Civiello.
SAMUELE BERSANI – UN PALLONE
Un pallone rubato
E’ dovuto passare
Dalla noia di un prato all’inglese
A un asfalto che Garibaldi a donare,
Dalle scarpe di Messi
Alle scarpe ignoranti,
A una rabbia calciata di che lo
Fa volare più in alto dei santi
Un pallone bloccato
Fra gli uccelli su un tetto
Finge di essere un uovo malato
In attesa soltanto di un colpo di becco
Per poter scivolare
E cadere dal bordo
Basterebbe una semplice pioggia però
Anche il cielo deve esser d’accordo
Ci vuole molto coraggio a rotolare giù in un contesto vigliacco che non si muove più
E a mantenere la calma adesso
Per non sentirsi un pallone perso
Ci vuole molto coraggio a ricercare la felicità in un miraggio che presto svanirà
E a mantenere la calma adesso
Per non sentirsi un pallone perso
Un pallone scappato
Sa rubare la scena
Alle ruote dei camion che in mezzo alla strada
Per caso lo sfiorano appena
Quando gli manca un metro
A una lunga discesa
Una scheggia di vetro lo ferma perché
E’ contraria alla libera impresa
Un pallone bucato
Non è più di nessuno
Anzi viene scansato da tutti i bambini
E lasciato a ingiallire nel fumo
Dei rifiuti bruciati
Sotti ai fuochi di agosto
Come se fosse giusto un destino così
Arrivando alla fine di un corso
Ci vuole molto coraggio a rotolare giù in un contesto vigliacco che non si muove più
E a mantenere la calma adesso
Per non sentirsi un pallone perso
Ci vuole molto coraggio a rimanere qui in un ambiente malato in cui è sempre lunedì
E a mantenere la calma adesso
Per non sentirsi un palllone perso
Ci vuole molto coraggio a rotolare giù in un contesto vigliacco che non si muove più
E a mantenere la calma adesso
Per non sentirsi un pallone perso
Ci vuole molto coraggio a ricercare la felicità in un miraggio che presto svanirà
E a mantenere la calma adesso
Per non sentirsi un pallone perso
IRENE FORNACIARI – GRANDE MISTERO
Continuerà a domandarlo il merlo
Picchiando la grondaia
Col becco sfoderato
Che è l’unica sua spada
Notte, notte
Perché ci abbracci tutti
E sembra che alla fine
Poi non ci guardi mai …
E lo dirà perfino il gatto nero
Che dorme sopra un frigo
Nel campo dei rifiuti
Tra i fiori calpestati
Onda, onda
Perché riporti tutto
E con un colpo solo tutto riprenderai
Lune a dondolo
Io ne ho cavalcate su strade proibite
E sotto il rasoio dei giorni
Di cose ne ho perse ma
Monete di sole io ne ho messe in tasca
E palle di ghiaccio, colpite di testa
Ma questo boato che ho sotto il respiro
Rimane il mio grande …
Grande mistero eh yeh …
Lo capirai guardando il pipistrello
Che cerca il suo tragitto
Sotto un lampione rotto
Con curve che non sai
Buio, buio
Perché mi hai quasi preso
Ma appena io mi arrendo
Tu dopo te ne vai …
Ricorderai gomitoli di nubi
E fili di una pioggia
Caduta qui per sbaglio
Sopra il vecchio cancelllo
Vento, vento
Ti attacchi a questi rami
Ti mescoli ai sospiri
E poi li ruberai …
Lune a dondolo
Io ne ho cavalcate su strade proibite
E sotto il rasoio dei giorni
Di cose ne ho perse ma
Monete di sole io ne ho messe in tasca
E palle di ghiaccio, colpite di testa
Ma questo boato che ho sotto il respiro
Rimane il mio grande …
Grande mistero eh yeh …
MARLENE KUNTZ – CANZONE PER UN FIGLIO
La felicità non è impossibile
La stupidità la rende facile,
Come un’ebbrezza effimera che può imbrogliare
Fino a non capire che può fare male la sua vanità
Se sai bene ciò che fai
La felicità sarà sempre raggiungibile
Se non sai quello che vuoi
L’infelicità sarà spesso incomprensibile
Se davvero sai chi sei la felicità… sarà dentro di te
La felicità sorride attonita,
Con ingenuità e un largo brivido,
Alla bellezza eterea che sa incantare
E alla poesia che ci fa sentire la forza della bontà
Se sai bene ciò che fai
La felicità sarà sempre raggiungibile
Se non sai quello che vuoi
L’infelicità sarà spesso incomprensibile
Se davvero sai chi sei a felicità sarà desiderare ciò che hai
Dentro, in fondo all’anima
Dentro di te.
CHIARA CIVIELLO – AL POSTO DEL MONDO
Seguo l’immaginazione
la strada dei passi passati da qui
Sento una dolce evasione negli occhi
che mi hanno guardato così
Trova una buona ragione
qualcosa da fare
per dirmi di no
Fuori c’è il sogno che aspetta
soltanto i tuoi baci per vivere un po’
baci per vivere un po’
Più in alto
di questo cielo
impossibile cadere giù
se distesi in un prato di stelle
In uno sguardo
c’è l’infinito
le parole non parlano più
perchè adesso al posto del mondo ci sei tu
Dove la luna disegna
sul filo d’argento
che lo voglia o no
C’è una canzone che ascolta
soltanto i tuoi baci
per cantare un po’
i tuoi baci per cantare un po’
Seguo la mia sensazione
Qualcosa già esiste
Che lo voglia o no
C’è un’emozione che aspetta
soltanto i tuoi baci per crescere un po’
Baci per cantare un po’
Più in alto
di questo cielo
è impossibile cadere giù
se distesi in un prato di stelle
In uno sguardo
c’è l’infinito
le parole non parlano più
perchè adesso al posto del mondo ci sei tu
Nell’infinito
le parole non parlano più
perchè adesso
al posto del mondo ci sei tu
E non lo direi
se non ne fossi del tutto sicura che ti porterei
Più in alto
di questo cielo
è impossibile cadere giù
se distesi in un prato di stelle
In uno sguardo
c’è l’infinito
le parole non parlano più
perchè adesso al posto del mondo ci sei tu.
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