Home » Sylvester Stallone: origini, età, malattia, film, patrimonio, vita privata, Instagram e curiosità

Sylvester Stallone: origini, età, malattia, film, patrimonio, vita privata, Instagram e curiosità

È diventato un’icona del cinema, ma non tutti conoscono le sue origini e la sua carriera: stiamo parlando di Sylvester Stallone. Scopriamo tutto quello che c’è da sapere riguardo l’attore!

Sylvester Stallone- foto instagram.com

Rocky Balboa e John Rambo sono sicuramente i primi personaggi che vengono in mente quando si parla di Sylvester Stallone. Eppure, dietro queste leggende, si nasconde molto di più.

Proprio come i suoi personaggi che “si prendono una rivincita su una società bigotta e corrotta”, anche lui ha dovuto lottare. Scopriamo cosa c’è da sapere su l’attore!

Biografia

Quale è il vero nome di Sylvester Stallone? Il nome per esteso è Michael Sylvester Enzio Stallone. È nato a New York il 6 luglio 1946 da Frank Stallone (barbiere italoamericano nato da immigrati italiani) e Jacqueline Labofish (astrologa americana figlia di un ebreo ucraino e una cattolica francese).

Durante il parto, però, l’utilizzo del forcipe gli provocò una rescissione del nervo facciale che gli ha causato una lieve paresi del lato sinistro del volto. È questo il perché Sylvester Stallone ha la faccia storta.

Nell’adolescenza Sylvester Stallone ha sofferto della malattia scheletrica provocata da un difetto della mineralizzazione della matrice, nota a tutti come rachitismo.

Nel 1951, Frank, Jacqueline, Sylvester e il secondogenito Frank Jr. si trasferirono nel Maryland, ma la famiglia non rimase unita: la madre lasciò marito e figli a causa dei problemi di alcolismo.

A soli 15 anni, complice la severità del padre, si trasferì con la madre, il fratello, il patrigno e la sorellastra Toni Ann a Filadelfia e lì iniziò a frequentare la Abraham Lincoln High School (senza però diplomarsi).

Questi sono gli anni in cui iniziò a praticare scherma e football e ad allenarsi nella palestra Barbella’s, attività che gli fornirono l’accesso a una borsa di studio all’American College of Switzerland.

È proprio in questo college che coltivò la passione per la recitazione e iniziò a partecipare a vari spettacoli teatrali.

Successivamente si iscrisse alla University of Miami in Florida grazie a una borsa di studio per meriti sportivi in cui scelse la facoltà di arte drammatica. Tuttavia decise di interrompere gli studi e tornare a New York nel 1969 per intraprendere la carriera cinematografica. In questo periodo visse in uno stato di indigenza.

Carriera

Sylvester Stallone, pur non essendo propriamente un gigante a causa dei problemi adolescenziali di rachitismo, riesce a farsi notare.

È uno scrittore geniale, ma non viene apprezzato (ancora) per le sue doti da sceneggiatore e debutta come attore della pellicola soft porno The Italian Stallion negli anni ’70 (soprattutto per far fronte alla sua situazione di indigenza). Il fatto che Sylvester Stallone abbia origini italiane ha agevolato il gioco di parole del titolo.

Da quel momento in poi seguono le comparsate in altri progetti, audizioni sfortunate  (come quella del Padrino) e lavori di ogni genere (parrucchiere, l’inserviente al Central Park Zoo di New York e bigliettaio di un cinema).

Una squillo per l’ispettore Klute (1971), Il dittatore dello Stato libero di Bananas (1971), Happy Days – La banda dei fiori di pesco (1974), Prigioniero della seconda strada (1975), Marlowe, il poliziotto privato (1975), Quella sporca ultima notte (1975) e Anno 2000 – La corsa della morte (1975).

Il 1976 è l’anno di svolta della sua carriera: la sceneggiatura di Rocky diventa un film e darà inizio a una saga che cambierà per sempre la sua vita e la storia del cinema.

Dopo essersi affermato, collabora ad altri progetti: F.I.S.T. (1978), Rocky II (1979), I falchi della notte (1981), Fuga per la vittoria (1981), Rocky III (1982), Rambo (1982), Nick lo scatenato (1984), Rambo 2 – La vendetta (1985), Rocky IV (1986), Cobra (1986), Over the Top (1987), Rambo III (1988), Sorvegliato speciale (1989), Tango & Cash (1989) e Rocky V (1990).

La sua carriera prosegue con Oscar – Un fidanzato per due figlie (1991), Fermati o mamma spara (1992), Cliffhanger – L’ultima sfida (1992), Demolition Man (1993), Lo specialista (1994), Dredd – La legge sono io (1995), Assassins (1995), Daylight – Trappola nel tunnel (1996), Cop Land (1997), Hollywood brucia (1997),  La vendetta di Carter (2000), Driven (2001), D-Tox (2002) e Avenging Angelo (2002).

E ancora, Taxxi 3 (2003), Shade – Carta vincente (2003), Missione 3D – Game Over (2003), Rocky Balboa (2006), John Rambo (2008), Kambakkht Ishq (2009), I mercenari – The Expendables (2010), I mercenari 2 (2012), Jimmy Bobo – Bullet to the Head (2012), Escape  Plan – Fuga dall’inferno (2013), Il grande match (2013), I mercenari 3 – The Expendables (2014), Reach Me – La strada per il successo (2014), Creed – Nato per combattere (2015), Guardiani della Galassia Vol. 2 (2017), Escape Plan 2 – Ritorno all’inferno (2018), Creed II (2018), Backtrace (2018), Escape Plan 3 – L’ultima sfida (2019), Rambo: Last Blood (2019), Samaritan (2022) e Guardiani della Galassia Vol. 3 (2023).

Non ha trascurato neanche ruoli per il piccolo schermo: Sulle strade della California (1975), Kojak (1975), Muppet Show (1979), Dream On (1991), Inside the Actors Studio (1999), WrestleMania 21 (2005), Las Vegas (2005), The Contender (2005), Street Customs (2009), Piers Morgan On… (2010), Saturday Night Live (1997-2013), The Director’s Chair (2015), This Is Us (2017) e Tulsa King (2022).

Sceneggiatore, regista e produttore

Diventato uno degli attori più apprezzati di Hollywood, Stallone debutta alla regia con Taverna Paradiso del 1978 e torna dietro la macchina da presa per tutti i capitoli di Rocky (tranne Rocky V), Staying Alive, John Rambo e I mercenari – The Expendables.

È anche doppiatore (Z la formica, Il signore dello zoo, Rambo: The Video Game, El Chavo Animado, Ratchet & Clank, Focus, Animal Crackers, Battle Strike Force, Mortal Kombat, Becoming Rocky: The Birth of a Classic e The Suicide Squad – Missione suicida), sceneggiatore (Il tocco del diavolo, Happy Days – La banda dei fiori di pesco, Taverna Paradiso, F.I.S.T., saghe di Rocky e Rambo, Staying Alive, Nick lo scatenato, Cobra, Over the Top, Cliffhanger – L’ultima sfida, Driven, Father Lefty,  I mercenari, Homefront e Creed II) e produttore (Rocky, Driven, The Contender Homefront, S.T.R.O.N.G., Creed – Nato per combattere e Creed II).

Riconoscimenti

La carriera di Sylvester Stallone è costellata di numerosi riconoscimenti, dalle candidature in varie categorie fino alla vittoria di premi prestigiosi.

Tra i suoi premi più importanti ricordiamo il David di Donatello nella categoria Miglior attore straniero per Rocky nel 1977; il premio Miglior attore cinematografico e Attore preferito da pubblico agli People’s Choice Award rispettivamente del 1980 e 1986; il Premio Jaeger-LeCoultre Glory to the Filmmaker alla personalità che ha lasciato il segno nel cinema contemporaneo alla Mostra internazionale d’arte cinematografica del 2009; il Golden Globe nella categoria Miglior attore non protagonista per Creed – Nato per combattere nel 2016.

Non solo apprezzamento. Nel corso della sua carriera, purtroppo, Sylvester Stallone ha portato a casa ben 10 Razzie Awards su 31 nomination. È stato giudicato il peggior attore per Nick lo scatenato, Rocky IV, Rambo 2 – La vendetta, Rambo III, Fermati, o mamma spara e Lo specialista. Inoltre è stato considerato il peggior attore del decennio nel 1989, il peggior attore del secolo nel 2000, il peggior attore non protagonista nel 2003, il peggior regista e il peggior sceneggiatore.

Durante la 36esima edizione dei Razzie Awards, l’attore vince addirittura il Razzie Redeemer Award per Creed – Nato per combattere.

Vita privata

Sylvester Stallone ha avuto una vita privata piuttosto movimentata, quasi sempre legata a incontri con colleghe e artiste.

Nel 1974 sposa l’attrice Sasha Czack (incontrata nel periodo in cui vendeva i biglietti del teatro) e da questa relazione nascono due figli: Sage Stallone (morto nel 2012) e Seargeoh “Seth” (nato con una forma di autismo). Purtroppo, complice anche la relazione con Susan Anton, i due divorziano nel 1985.

Subito dopo il divorzio, l’attore conosce la collega danese Brigitte Nielsen e i due si fidanzano e si sposano nell’arco di qualche mese. Tuttavia il matrimonio naufraga nel 1987.

Stallone ha vari flirt con attrici e modelle, tra le quali ricordiamo Naomi Campbell, Tamara Beckwith, Janice Dickinson, Mary Hart, Andrea Wieser, Angie Everhart, Joyce Ingalls e Jami Gertz.

È soltanto nel 1997 che Sylvester Stallone si risposa con Jennifer Flavin e da questo matrimonio nascono tre figlie: Sophie Rose, Sistine Rose e Scarlet Rose.

La vita privata dell’attore non è stata tutta rose e fiori: affronta la morte della sorellastra Toni-Ann Filiti affetta da cancro e la scomparsa del figlio Sage per arresto cardiaco nel 2012.

Patrimonio

I giorni di indigenza in cui ha dormito anche alla stazione degli autobus di New York è ormai lontano: Sylvester Stallone ha un patrimonio di diversi milioni di dollari.

Ne è passato di tempo da quando per The Italian Stallion fu pagato 200 dollari o per Happy Days – La banda dei fiori ricevette T-shirt bianche.

Rocky è stato la sua svolta in tutti i sensi, dal punto di vista professionale all’aspetto patrimoniale fino alla sfera sentimentale. È con questo film che ottiene il suo primo compenso da 23mila dollari.

È stato uno degli attori più pagati di Hollywood: lui è stato il primo a superare la soglia dei 15 milioni di dollari e a ottenere un salario di 20 milioni per il film Daylight – Trappola nel tunnel.

Instagram

Sylvester Stallone ha un account Instagram seguito da milioni di persone in cui pubblica scatti di ogni genere, dalle immagini sul set dei suoi film agli allenamenti in palestra fino alle foto in compagnia della sua famiglia, degli amici e dei colleghi.