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A Napoli arrestati 56 falsi invalidi


A Napoli arrestati 56 falsi invalidi che per anni avevano percepito la pensione oltre all’indennità di accompagnamento, pur essendo  in gran forma. Le indagini erano partite alcuni anni fa, precisamente nel 2009, e solo oggi hanno portato all’arresto dei 56 invalidi fasulli, anche se solo 4 di loro sono finiti a Poggioreale, mentre  agli altri sono stati concessi gli arresti domiciliari. I quattro finiti dietro le sbarre sono accusati anche di  aver tentato di distruggere le prove, eliminando la documentazione medica e amministrativa contraffatta. L’accusa per tutti è di truffa aggravata e continuata ai danni dello stato, truffa che è costata all’Inps la ragguardevole cifra di  ben 2 milioni di €.

Oltre all’arresto dei falsi invalidi, si è proceduto al sequestro di 16 appartamenti, tre terreni, 170 conti e depositi bancari e 100 automezzi, un tesoretto che potrebbe almeno in parte ripagare lo Stato del maltolto.
Purtroppo, questa piaga delle false invalidità è un andazzo che si era consolidato nel tempo, anche se attualmente il fenomeno dovrebbe aver subito una netta battuta d’arresto grazie anche ai tanti casi scoperti dalle forze dell’ordine e dalla magistratura. In alcune zone depresse del Paese, ottenere la pensione d’invalidità rappresentava la sola via possibile per poter contare su di un reddito che consentisse di sbarcare il lunario, anche se spesso riuscivano ad ottenere questa pensione anche  persone con redditi certi e benestanti.

Infatti, tra le persone oggetto dei provvedimenti restrittivi, vi sono anche alcune persone legate alla criminalità organizzata, il che lascia pensare che la camorra possa  aver avuto un ruolo di primo piano nell’ottenimento di queste false pensioni.
Del resto, dove circola denaro, c’è sempre qualcuno pronto ad approfittarne e ad approfittare di chi, per bisogno o per paura, è disposto a concedere dei diritti che altrimenti non si sarebbero potuti ottenere in modo del tutto legale.