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Abdellatif Kechiche mette all’asta la Palma d’Oro per terminare il suo film

La caparbietà del regista francese Abdellatif Kechiche sta dimostrando che i premi servono solo a sognare più in grande. L’artista tunisino naturalizzato francese messo all’asta una serie di cimeli e premi legati proprio ai suoi successi più grandi.

Abdellatif Kechiche mette all’asta la Palma d’Oro del 2013- foto bestmovie.it

Il regista è stato costretto a mettere all’asta la Palma d’Oro vinta nel 2013 proprio con La vita di Adele per finanziare il suo nuovo film Mektoub, My Love.

Non è qualcosa di insolito, almeno per Kechiche. Il riconoscimento ottenuto dal Festival diretto da Thierry Fremaux era servito a completare il suo ultimo film Cous Cous.

Questa mossa disperata sembrerebbe l’ultima spiaggia per realizzare una pellicola che ha incontrato diverse difficoltà sia produttive che di post-produzione. Che non abbia trovato ispirazione dal protagonista reale di Un episodio della vita di un raccoglitore di ferro? Sei mesi Nazif Mujic aveva dovuto mettere all’asta il suo Orso d’argento conquistato al Festival di Berlino nel 2013 per aiutare la sua famiglia a lasciare la Bosnia.

Una nota chiarisce tutto:  “Per ottenere i fondi necessari al completamento della post-produzione senza ulteriori ritardi, la società di produzione e distribuzione francese Quat’Sous mette all’incanto memorabilia legate all’opera di Kechiche. Gli oggetti in questione spaziano dalla Palma d’Oro ai dipinti a olio che giocano un ruolo centrale ‘Blue is the Warmest Color’”.

Non resta che attendere l’esito di questa prova di Abdellatif Kechiche e capire se l’adattamento del romanzo di François Bégaudeau  La Blessure, la vraie, diviso in due parti Les dés sont jetés e Pray for Jack, riuscirà a vedere la luce e approdare nelle sale francesi e internazionali.