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Abitare in 13 metri quadrati ed essere felice

Non si capisce se sia l’effetto della crisi o il desiderio di vivere in centro ad ogni costo, ma c’è chi riesce a vivere in monolocali da 13 metri quadrati. Questo avviene soprattutto nelle grandi città, come nella capitale, dove situazioni di questo tipo sono all’ordine del giorno.

Questa storia riguarda invece un’altra città molto cara, in particolarmodo per quanto riguarda gli affitti.
Carla Zorzo è una ventiseienne, originaria di Padova, che vive a Milano in via Alessi, zona porta Genova, per 650 euro al mese. Il suo monolocale misura infatti 13 metri quadrati e prevede nei costi le spese condominiali ma non luce, acqua e riscaldamento, che comunque non incidono molto visto le dimensioni dell’abitazione.

Lei, con un master in business design e una piccola agenzia ai primi passi, si dice contenta e comoda. Da due anni e mezzo ormai ha trovato questa soluzione e sa enumerare diversi vantaggi. Vive in centro, in mezzora pulisce casa e non ha dovuto spendere una fortuna in mobili (anche perché, il divano diventa un letto, in modo da recuperare spazio). Tra l’altro non le manca proprio nulla: in bagno ha la lavatrice ed in cucina perfino la lavastoviglie .

Carla quindi non si lamenta e vede i lati positivi. Ogni tanto invita amici e pranzo e riesce ad ospitarli per una notte.
I commenti dei lettori invece si dividono tra chi presuppone un sacrificio del genere come fattibile per obiettivi di lungo periodo e chi, invece, vi legge il dramma della società italiana in preda alla crisi economica.
Carla intanto, nella foto che la ritraggono nel suo mini-monolocale, sorride e non si lascia scoraggiare.