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Accertamento della Guardia di Finanza su Emilio Fede

Emilio Fede
Accertamento della Guardia di Finanza su Emilio Fede per tentata esportazione di valuta in contanti  in Svizzera.  L’indagine sarebbe partita a seguito di una  segnalazione di un dipendente di una banca elvetica di Lugano, cosa alquanto inusuale a dire il vero, in quanto il direttore di Tg4 si sarebbe presentato, circa tre mesi fa, allo sportello della banca, in compagnia di un’altra persona, con una valigetta contenente 2.5 milioni di €.   La somma non sarebbe stata accettata dalla banca in questione a causa del clamore delle inchieste nelle quali è stato coinvolto lo stesso Emilio Fede, già indagato per favoreggiamento alla prostituzione in relazione alle vicende legate alle feste presso la residenza dell’allora Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi e, inoltre, per concorso in bancarotta fraudolenta a seguito del fallimento dell’azienda di Lele Mora, attualmente in carcere.

Al momento si tratta solo di una notizia, ma che per essere confermata dovrà essere sottoposta ad indagine. Ed è proprio quanto sta facendo la Guardia di Finanza per accertare la veridicità della informazione e l’eventuale provenienza di quei 2.5 milioni di €.
Dal canto suo Emilio Fede smentisce categoricamente di essersi recato in Svizzera e di non sapere nulla di quella fantomatica e preziosa valigetta. Secondo il noto giornalista televisivo, si tratterebbe di una macchinazione a suo danno. “Una balla colossale”, dice Fede, “frutto di una strategia  a tavolino per incastrarmi, visto che fino a questo momento non ci sono riusciti con le altre accuse”.

Che Fede sia nell’occhio del ciclone per le sue frequentazioni con Silvio Berlusconi è fuori di dubbio, tuttavia si tratta di una vicenda e di una circostanza che vanno sicuramente accertate. Del resto, se Emilio Fede potrà dimostrare che il giorno della sua fantomatica apparizione nella banca elvetica si trovava in effetti da tutt’altra parte, non avrà nulla da temere dalla vicenda. Comunque è bene che sia fatta chiarezza.