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Agguato a Roma in pieno centro

Un agguato a Roma in pieno centro, il quarto episodio  del genere dall’inizio dell’anno, porta nuovamente alla ribalta una malavita sempre più feroce e spietata, che non ci pensa due volte a sparare, anche tra la folla, pur di chiudere i conti in sospeso, o per dare segnali inequivocabili della propria forza.
Questa volta non ci è scappato il morto, ma si è  trattato di un puro caso, visto che chi ha sparato, lo ha fatto per uccidere, mirando all’addome, e questo non lascia adito a dubbi sulle intenzione del killer.

Il fatto è avvenuto in piazza Nicosia, dove un pregiudicato romano di 48 anni, Paolo Marcoccia, dopo aver parcheggiato la propria Fiat 500 nera,  è stato raggiunto da due tizi in scooter e col volto coperto dai caschi integrali, ed uno di questi gli ha esploso contro 2-3 colpi di revolver, una pistola a tamburo, che  hanno raggiunto all’addome il pregiudicato.
Prontamente soccorso e trasportato al vicino ospedale Santo Spirito, è stato operato e non versa in pericolo dio vita.
Il Marcoccia, ha alle spalle una lunga serie di precedenti che vanno dallo spaccio di stupefacenti, alla rapina, al gioco d’azzardo e all’associazione a delinquere, un personaggio ben noto alle forze dell’ordine, che probabilmente deve aver pestato i piedi a qualcuno più potente di lui. E si sa, in questo ambiente, quando si sbaglia o si fa qualche sgarbo, non basta chiedere semplicemente scusa, le conseguenze sono ben diverse, e questa ne è la evidente dimostrazione.

Nelle vicinanze del luogo dell’agguato,  all’incrocio tra via di Ripetta e via della Scrofa, vi è un bar generalmente affollato a tutte le ore e gli inquirenti sperano di poter trovare qualcuno che possa ver notato qualcosa di interessante. Ma si sa, nella maggior parte dei casi, la paura più che l’omertà cuce le bocche, e allora per le indagini si dovrà contare essenzialmente sulle eventuali prove raccolte sul luogo dell’agguato.