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Alberto Genovese in carcere: il racconto shock della vittima: “Ho subìto violenze da più persone”

Alberto Genovese è in carcere dal 6 novembre con l’accusa di avere stuprato e sequestrato una ragazza di 18 anni, dopo averla drogata durante una festa del 10 ottobre nella sua Terrazza Sentimento, attico di lusso con vista sul Duomo di Milano. Si indaga su altre presunte violenze, su profili di favoreggiamento e complicità, sul giro di droga e anche su quello presunto di prostituzione, con un faro acceso sull’agenzia di modelle di cui Alberto Genovese detiene una quota.

Alberto Genovese – Foto: Oggi.it

La giovane ha raccontato dall’ospedale ciò che le è accaduto, sostenendo di avere dolori ovunque: “Ho subìto violenze da più persone”. Ha assicurato che una delle persone che l’hanno stuprata sia Alberto Genovese. L’audio è stato fatto ascoltare a Non è l’Arena, dove il legale della giovane, Saverio Macrì, ha riferito altre parole della vittima: “Io non ho mai fatto male a nessuno, non riesco a capire perché non è stato dato nessun valore alla mia vita, ho visto la morte in faccia e non riesco a spiegarmi il perché di questa crudeltà”.

Il legale ha ricordato la notte da incubo della giovane: “Più volte le sue amiche hanno cercato di salvarla, ma alla fine la ragazza è riuscita a scappare da sola verso le 21.30 del giorno dopo. È stata un giorno intero in quella camera, da sabato alle 21.30 fino alla sera della domenica dopo. Quando è fuggita Genovese le ha anche buttato 100 euro dalla finestra in segno di spregio”. Quanto al fatto, l’avvocato l’ha descritto come “uno stupro di una violenza inaudita, la prognosi è stata di 28 giorni, senza considerare i risvolti psicologici”.