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Alberto Genovese scandalo: spunta ipotesi di risarcimento di 5 milioni di euro alla 18enne

Alberto Genovese è in carcere dal 6 novembre scorso con l’accusa di avere stuprato e sequestrato una ragazza di 18 anni, dopo averla drogata durante una festa del 10 ottobre nella sua Terrazza Sentimento, attico di lusso con vista sul Duomo di Milano. Si indaga su altre presunte violenze, su profili di favoreggiamento e complicità, sul giro di droga e anche su quello presunto di prostituzione. Ora il giornalista e conduttore tv di Quarto Grado, Gianluigi Nuzzi, ha scritto sul quotidiano La Stampa che l’imprenditore Alberto Genovese potrebbe offrire un risarcimento milionario alla vittima.

Al momento però non ci sarebbe nulla di confermato. Per di più sull’entità di eventuali risarcimento potrebbero anche esserci accordi di riservatezza tra le parti, come avvenuto in altri casi.

Nuzzi ha però sottolineato che l’imprenditore partenopeo e fondatore di diverse start up di successo Alberto Genovese sarebbe pronto a offrire fino a 5 milioni di euro alla ragazza 18enne che lo ha accusato di averla drogata e stuprata ripetutamente in occasione di una festa a casa di Genovese lo scorso 10 ottobre.

Intanto la giovane vittima si è rivolta all’avvocato penalista Luigi Liguori, già legale dell’ex moglie di Fabrizio Corona, Nina Moric, per affiancare gli altri due avvocati che finora l’hanno assistita, Luca Procaccini e Saverio Macrì.

Inoltre pochi giorni fa la famosa e popolare conduttrice tv Barbara d’Urso è stata querelata da Daniele Leali. La notizia è stata diffusa dall’avvocato del grande amico di Alberto Genovese, il legale Sabino Di Sibio, all’indomani dell’ultima puntata di Live – Non è la D’Urso.

L’avvocato Sabino Di Sibio ha diramato un comunicato stampa alle agenzie in cui fa sapere: “Dopo il programma della signora Barbara d’Urso, Live – Non è la D’Urso, andato in onda domenica, dove è stato attaccato dalla presentatrice con giudizi personali fondati su elementi ancora tutti da riscontrare, è stato ricoverato d’urgenza. La presentatrice, in violazione alle più comuni regole giornalistiche, travisando ed enfatizzando gravemente i fatti, ha contribuito a scatenare l’invio di centinaia di messaggi minatori contro il signor Leali e pertanto, è stata prontamente querelata presso gli organi giudiziari competenti”.