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Alessandro Cecchi Paone: l’innamoramento di Marco Pannella e gli attacchi a Vittorio Sgarbi e Fabrizio Corona

Alessandro Cecchi Paone ha rilasciato un’intervista fiume al Corriere della Sera in cui ha svelato alcuni retroscena sul suo rapporto con il compianto leader del Partito Radicale Marco Pannella, ha replicato agli attacchi di Fabrizio Corona e ha lanciato una bordata al critico d’arte e opinionista tv Vittorio Sgarbi. Dopo gli attacchi volgari e retrogradi di Emilio Fede, Alessandro Cecchi Paone conduce con grande serietà e professionalità il TG4 della sera. Il professore universitario e neo vicedirettore del TG4 è il primo giornalista dichiaratamente gay a condurre un tg di Mediaset.

Alessandro Cecchi Paone - Foto: Facebook
Alessandro Cecchi Paone – Foto: Facebook

Al Corriere della Sera Alessandro Cecchi Paone ha parlato del suo rapporto con il grande e geniale leader radicale Marco Pannella. “Nel ’94-’95, Pannella veniva spesso mio ospite a Cronaca in diretta, in Rai – ha detto l’ex conduttore del programma scientifico La macchina del tempo – Io ero sposato, non percepivo ancora la mia natura, ma lui sì. Ebbe una sorta d’innamoramento. Un giorno dichiarava all’Ansa che avrei fatto il direttore di Tg, un altro che avrei fatto il segretario dei Radicali. Cosa che mi propose. Io ne ero entusiasta, ma sul piano personale non ricambiavo. Dopo, quando ho scoperto di essere gay, mi sono sempre piaciuti i ragazzi giovani: amo poter trasmettere la mia esperienza, il mio sostegno. Credo che lui fosse uguale – ha sottolineato Alessandro Cecchi Paone – Non eravamo fatti per stare insieme. Un giorno, feci un discorso al congresso dei Radicali e un quotidiani titolò: Ovazione per Cecchi Paone. Lui mi disse: Datti una calmata o mi cacciano. Anzi, chiama Berlusconi e chiedi di candidarti con lui. Andò così”.

Alle elezioni comunali 2016 a Roma l’anchorman e vicedirettore del TG4 voterà per Roberto Giacchetti del Partito Democratico poiché l’uscita infelice dell’imprenditore Alfio Marchini, sostenuto anche da Forza Italia di Silvio Berlusconi, sulle nozze gay non è andata giù alla comunità lgbt romana. Ha ammesso che c’è un po’ di maretta con il direttore del TG4 Mario Giordano poiché hanno due linee di pensiero politico, sociale e culturale diametralmente opposte.

Alessandro Cecchi Paone ha poi replicato alle pesanti, ingiuste e durissime accuse di Fabrizio Corona lanciate dal palco del Maurizio Costanzo Show: “Per non riconoscergli il ruolo d’interlocutore. È condannato per mille reati e ha ammesso di essere stato drogato”. E sugli epici scontri con Vittorio Sgarbi ha osservato: “Sono il primo a cui ha urlato: Capra. Inspiegabile… Il mio coming out l’ha sconvolto. Prima, mi amava, veniva nei miei programmi gratis e lui è uno oculato. Ha vissuto la mia svolta come un attentato personale alla sua virilità e ora vive l’approvazione della Legge Cirinnà, e il fatto che io mi sia messo tranquillo, come la fine della tenzone fra noi due”.

Le dichiarazioni di Cecchi Paone al Corriere della Sera hanno scatenato un vero e proprio terremoto nella redazione del TG4. Ecco il durissimo comunicato stampa della redazione del TG4: “Non siamo una redazione di razzisti – nei confronti di nessuno -, non ci assoggettiamo a fare marchette e quando parliamo di persone che abusano di bambini innocenti per noi sono orchi. I giornalisti del Tg4 riuniti in assemblea prendono fermamente le distanze dalle affermazioni di Alessandro Cecchi Paone nell’intervista rilasciata ieri al corriere.it. e firmata da Candida Morvillo. Questa redazione ha sempre lavorato per un Tg4 serio. Non aspettavamo per farlo La terza vita di Cecchi Paone. La redazione chiede a questo punto all’Azienda di chiarire e prendere posizione. Le parole del vicedirettore ad personam Alessandro Cecchi Paone sono inaccettabili e lesive nei confronti dei redattori che da mesi, insieme al direttore Mario Giordano, si spendono oltremisura per realizzare quotidianamente un’ora di buon prodotto. Siamo sotto organico, i nostri orari in redazione vanno ben al di là dei turni assegnati e nonostante tutto questo non abbiamo mai rinunciato all’etica professionale”. Il caso è esploso e non finisce qui!