Quantcast

Amici 20, Rita Pavone critica la finale e la vincitrice Giulia Stabile

Amici 20 è appena terminato con la vittoria della ballerina Giulia Stabile, ma non tutti i telespettatori hanno gradito le dinamiche dello show. A dare loro manforte è stata Rita Pavone.

Rita Pavone- foto instagram.com

La finalissima di Amici 20 andata in onda sabato 15 maggio ha decretato il trionfo di Giulia Stabile (prima ballerina in assoluto a vincere il programma) sul fidanzato Sangiovanni, ma ha dato vita a varie polemiche.

In particolare parte del pubblico non sembra aver gradito il modo con cui si è passati dalla sfida tra i finalisti al duello tra i due fidanzati e quindi la mancanza di spazio per Deddy, Aka7even e Alessandro Cavallo.

Alle critiche social si è aggiunta anche Rita Pavone, la quale ha giudicato negativamente i cantanti e ha espresso il suo parere sui ballerini di Amici di Maria De Filippi.

La cantante torinese non ha bisogno di presentazioni, visto che il suo nome è legato indissolubilmente alla storia della musica italiana degli ultimi decenni. Per questo le sue dichiarazioni hanno fatto il giro del web.

“Fingere di non vedere che c’è una totale disparità di talento tra danzatori e cantanti sarebbe una menzogna – ha scritto la cantante su Twitter – Per una volta si dia a chi lo merita il giusto valore. Alessandro è straordinario e Giulia lo è altrettanto. Meriterebbero entrambi la finalissima”.

“Sono veramente dispiaciuta per Alessandro. Un talento vero. Speciale. Penso che tra le testate giornalistiche presenti avrebbero dovuto esserci anche degli esperti di danza, i quali, invece di riferirsi ad una ballerina per la sua risata, avrebbero parlato del suo modo di danzare”.

Per quanto riguarda il rapper e fidanzato di Giulia Stabile, battuto al televoto, ha aggiunto: “Sangiovanni è il corrispondente maschile di Madame. Anche nella gestualità. Separati alla nascita”.

Le critiche non cambiano la realtà: Giulia si è aggiudicata il premio del Circuito Danza, il premio finale, il premio TIM e il premio Marlù.