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Amy Winehouse morta, si discute sulle cause

A quasi una settimana dalla morte di Amy Winehouse si continua a parlare delle casue di tale decesso. Amy Winehouse, morta lo scorso sabato nella sua stanza d’albergo londinese, avrebbe esagerato con alcol e droga, un mix divenuto micidiale. In realtà dall’autopsia non è stato rivelato ancora quale sia stata la reale causa della sua morte. La cantante era da un bel pò in cura per cercare di smettere di bere, a quanto pare con la droga già aveva chiuso da qualche tempo. Il padre di Amy Winehouse ha voluto raccontare come la figlia stesse vivendo un periodo di vita diverso, più sereno, insomma dopo il concerto disastroso di Belgrado si era resa conto che la sua vita non poteva assolutamente continuare in questo modo.

A quanto pare proprio l’improvviso cambiamento di rotta da parte della cantante avrebbe causato il suo decesso. In poche parole Amy Winehouse è morta per astinenza da alcol. Il suo fisico gracilino, soggetto anche a molti disturbi alimentari come anoressia e bulimia, non ha retto allo shock di questo cambiamento improvviso. Secondo i medici il brusco passaggio dall’enorme assunzione di alcol giornaliera alla totale assenza le avrebbe provocato un attacco epilettico. L’improvvisa mancanza di alcol avrebbe quindi causato un danno maggiore al fisico della Winehouse che non è riuscito a sopportare quest’ulteriore cambiamento. Si tratta ovviamente di ipotesi, non c’è stata alcuna conferma di tale tesi, tra l’altro avallata dal padre della cantante.

Amy Winehouse morta per mancanza di alcol suona in effetti un pò strano, ma non è del tutto da escludere questa tesi, si sa infatti come il nostro organismo sia molto complesso e a volte l’apparenza può trarre in inganno. Intanto il papà della cantante ha già deciso di realizzare una fondazione con il nome della figlia che possa occuparsi di persone che non riescono a fare a meno delle proprie dipendenze.