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Ancora una vittima della crisi. Imprenditore suicida nel nuorese


Ancora una vittima della crisi. Imprenditore 55enne suicida nel nuorese.  La molla che ha fatto scattare questa terribile decisione è stata quando, costretto a chiudere l’azienda edile con la quale dava lavoro a diversi giovani, ha finito anche per licenziare i suoi figli che lavoravano nell’azienda di famiglia.  E la lista si allunga e, purtroppo, tutto lascia pensare che si allungherà ancora nei  prossimi mesi e giorni, visto che la situazione economica è ben lungi dall’essere vicina ad una soluzione. Il peso delle tasse, la disoccupazione e la mancanza di lavoro stanno diventando un macigno per molti, una vera voragine nella quale sta lentamente affondando il Paese, tranne ovviamente i pian i alti, e per questi si intendono i piani della politica. E come al solito Monti tace.

In questi giorni si fa un gran parlare di spending review, ovvero la possibilità di reperire i fondi necessari, per esempio, per scongiurare il possibile aumento dell’IVA dei prossimi mesi, tagliando finalmente sulle spese. Finalmente si potrebbero reperire risorse semplicemente risparmiando, ma le voci che sembrano essere nel mirino degli addetti ai tagli, tanto per intenderci, sono sanità, scuola, enti locali e forze dell’ordine. Se così fosse, sarebbe l’ennesimo attentato ai cittadini che  già si trovano a dover fare i conti con una sanità sempre più cara e asfittica e con una delinquenza  sempre più agguerrita.

Ma, ci si domanda, di tagliare sui costi della politica, nulla? Le stesse risorse si potrebbero reperire tagliando del 60% il numero dei parlamentari, del 25-30% i loro emolumenti,  eliminare definitivamente i rimborsi elettorali, tagliare del 50% almeno le auto blu e le varie scorte ai politici, tranne che per quelle dei rappresentanti del governo e per le principali cariche dello stato.  Gli altri politici, se pensano di essere nell’occhio del mirino, si potrebbero anche proteggere da soli, oppure che se ne vadano a casa una volta per  tutte.