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Apple accetta la censura di Pechino

La casa di Cupertino, la Apple, ha accettato di oscurare l’app del New York Times in tutta la Cina. Una concessione alla censura che nessuno si aspettava da parte di Tim Cook.

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Apple ha rimosso nelle ultime ore l’applicazione del New York Times dall’app store cinese, come richiesto dal governo di Pechino. Secondo lo stesso New York Times, però, la società di Cupertino avrebbe tutto l’interesse a censurare il giornale, dato che era in corso un’inchiesta sui favori del governo alla Apple.

La battaglia Cina-Usa potrebbe inasprirsi ancora, dato che il nuovo presidente Donald Trump ha assicurato un atteggiamento più duro contro Pechino. In questa situazione la Apple cerca di non inimicarsi la Cina, uno dei suoi maggiori mercati al mondo per l’iPhone.

Ecco come il Nyt ha attaccato Pechino: “Il governo ha iniziato a bloccare i siti del New York Times nel 2012, dopo una serie di articoli sulla ricchezza accumulata dalla famiglia di Wen Jibao, l’allora premier. La richiesta delle autorità cinesi di rimuovere la nostra app rientra nel più ampio tentativo di prevenire l’accesso ai lettori in Cina alla copertura indipendente offerta dal New York Times sul Paese”.