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Aresgate a Non è l’Arena, Manuela Arcuri difende Alberto Tarallo e parla di attori gay da coprire

Aresgate a Non è l’Arena: anche ieri si è tornati a parlare di questo caso scottante e drammatico nel salotto tv di Massimo Giletti. Tra gli ospiti in studio anche la famosa e popolare attrice Manuela Arcuri. Nelle precedenti puntate si era parlato molto dell’indagine sulla presunta istigazione al suicidio in relazione alla misteriosa morte del produttore e sceneggiatore tv, Teodosio Losito, aperta a Roma dal pm Carlo Villani. Inoltre un personaggio famoso a volto coperto aveva rivelato che Rosalinda Cannavò, in arte Adua Del Vesco, era una seguace di un santone.

Ieri Manuela Arcuri ha parlato di Alberto Tarallo e dell’Ares Film: “Uno dei segreti della Ares era proprio questo: mettere dei grandi attori all’interno delle proprie fiction per far prendere uno spessore maggiore alle storie e per dare la possibilità ai giovani attori di lavorare al loro fianco. La Ares creava gli attori, venivano dal nulla, li prendevano, li facevano studiare e li facevano crescere professionalmente. Io non parlerei di gabbia dorata, io personalmente non ho mai avuto un fidanzato finto, mi potevano dare dei consigli come studiare l’inglese o evitare di finire troppo spesso nei giornali di gossip. Se la gabbia dorata fosse stata vera sarebbe stato sequestro di persona, ma non c’è nessuna denuncia, nessuno era costretto a vivere o stare lì”.

Poi ha speso parole al miele nei confronti di Alberto Tarallo: “Lui è una grandissima persona dal cuore enorme, a me – ed a tutti gli attori – ha dato tutto se stesso per il bene delle sue produzioni, lui faceva il bene per tutti. In 15 anni non mi ha mai imposto nulla, mi ha solo consigliato. Alberto e Teo erano una bellissima coppia, avevano una grandissima complicità, dove non arrivava uno arrivava l’altro. Vivevano insieme, scrivevano insieme, come posso anche solo lontanamente pensare che Alberto lo abbia istigato al suicidio?”.

Ha parlato anche di Adua Del Vesco, descrivendola come una ragazza carina, ambiziosa e gentile con tanta voglia di diventare un’attrice con la A maiuscola.

Incalzata dal giornalista scientifico e opinionista tv Alessandro Cecchi Paone che aveva parlato di attori gay da coprire con false storie etero, l’attrice ha risposto: “Gli attori della Ares non erano tutti omosessuali da coprire, forse due, su tanti tanti attori in tanti anni. [….] Costringere una persona a tal punto è un’assurdità, parliamo di uomini e donne mature che sapevano a cosa andavano incontro”.

Il padrone di casa ha poi chiuso così l’argomento: “Ci sono quelle due storie, Gabriel Garko e Massimiliano Morra. Ma quest’ultimo non ha ammesso, ha querelato Adua Del Vesco per averlo detto”.