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Arriva al cinema La tomba delle lucciole

Arriva finalmente al cinema, sul grande schermo, La tomba delle lucciole, capolavoro del 1988 firmato Studio Ghibli. Il film è tratto dall’omonimo romanzo semi-autobiografico di Akiyuki Nosaka, ed è immancabile per tutti i fan dell’animazione giapponese, ma non solo. Si tratta di una storia potente e commovente sull’infanzia e sugli orrori della guerra, sceneggiato e diretto da Isao Takahata (La storia della principessa splendente), cofondatore insieme con Hayao Miyazaki del famoso studio giapponese.

La storia è ambientata in Giappone, durante l’ultimo anno della Seconda guerra mondiale. Seita (14 anni) e la sorellina Setsuko (4 anni) rimangono orfani in seguito ai bombardamenti americani sulla città di Kobe, ma la vita è difficilissima per i due piccoli.

Il film, che ebbe grande successo in Giappone, non venne accolto favorevolmente dalla critica europea, a causa della crudezza delle immagini, considerate inadatte ad un pubblico di bambini. La pellicola, invece, ha il merito di mostrare anche ai più piccoli cosa significhi la guerra. A quasi trent’anni dalla sua realizzazione, quindi, La tomba delle lucciole arriva per la prima volta al cinema in una nuova versione. La Koch Media porta al cinema la pellicola per due giorni, il 10 e l’11 novembre, in una versione ritradotta e ridoppiata per l’occasione, rispetto alla vecchia per l’homevideo, prima di distribuirla anche in dvd. Traduttore, direttore del doppiaggio, profondo conoscitore della cultura giapponese, dobbiamo ringraziare per quest’operazione senza dubbio Gualtiero Cannarsi.

Lo stesso Cannarsi ha parlato del vecchio doppiaggio: “Si trattava di un’edizione confezionata per l’homevideo in altri tempi, dove la tipica lettura che un italiano darebbe dell’originale era passata attraverso gli occhi degli adattatori: era molto più piagnucolosa e patetica, sia nel testo che nella recitazione, era molto più una favola strappalacrime, cosa che il film non è, visto che proprio nella sua ‘sgomentante asciuttezza’ ha il suo punto di maggiore forza”.