Amanda Lear rivela: “Mi facevano fumare per cantare”

Amanda Lear ha rilasciato delle dichiarazioni ad effetto al quotidiano torinese La Stampa. La celebre cantante ha rivelato che non ha mai amato la dance music. “Lo so – ha raccontato la 69enne scrittrice, pittrice e modella francese naturalizzata britannica -, ancora oggi la fanno tutti, ma per me è finita. Preferisco canzoni d’amore, melodiche. Voglio far sognare, piangere, innamorare”.

Amanda Lear – Foto: Facebook

“Quarant’anni fa il mio produttore tedesco mi diceva: canta alla Marlene, devi essere la Dietrich della discomusic – ha proseguito l’artista a La Stampa -. Mi spingeva verso una voce artificiale, sempre più bassa, che ha fatto il mio successo. Mi faceva fumare e si registrava alle quattro di notte e lui era contento. Oggi è diverso”.

Come ha trascorso la quarantena forzata provocata dalla diffusione del nuovo Coronavirus? L’ha passata da sola a dipingere e a occuparsi dei suoi gatti. Il covid-19 ha però bloccato i lavori del suo prossimo album il diciottesimo della sua carriera: “Ci stavo lavorando, ma il lockdown ha bloccato tutto. Ho registrato già tre brani: uno di Ritz Ortolani, era stato completamente dimenticato. Ritornerò negli studi a settembre. In realtà non volevo più cantare, ormai mi piace troppo recitare, da una decina d’anni a teatro in tutta la Francia. Ma ho ancora tanti fans che aspettano da me un album”. Intanto, però, è in uscita un nuovo film, intitolato ‘Si muore solo da vivi’, di Alberto Rizzi. “Un bel film in cui credo molto”, ha detto Amanda che nell’opera interpreta Giusi, “una che se la tira un po’, ma non è antipatica”.

Redazione-iGossip