Ambra Battilana Gutierrez molestata da Harvey Weinstein: “Mi pagò per stare zitta”

Ambra Battilana Gutierrez sarebbe stata molestata da Harvey Weinstein nel suo ufficio due anni fa dopo essersi conosciuti a un vip party a New York. La modella italo-filippina ha deciso di vuotare il sacco e ha rivelato che il potente e celebre produttore cinematografico hollywoodiana la pagò profumatamente per comprare il suo silenzio:  1 milione di dollari!

Ambra Battilana Gutierrez – Foto: Facebook

La 25enne modella italiana ha rivelato al quotidiano La Stampa: “Andai nel suo ufficio con il mio book sotto braccio”. In quel primo incontro il gigante del cinema internazionale le avrebbe toccato il seno e avrebbe cercato di metterle la mano sotto la gonna.

Ambra ha spiegato di essere fuggita e di essere andata subito dalla polizia. Le forze dell’ordine le avrebbero chiesto di tornare da lui con un microfono per raccogliere le prove, ma una volta in albergo lei non avrebbe avuto il coraggio di entrare nella sua stanza poiché era “terrorizzata”.

La modella riuscì quel giorno a rubare a Weinstein una dichiarazione importante: “E’ normale, lo faccio sempre”. Ma questa dichiarazione non era sufficiente per procedere con un’incriminazione.

Dopo la denuncia, i giornali l’hanno dipinta come una prostituta e una professionista del ricatto. “Ho raccontato la verità – ha detto Ambra Battilana Gutierrez -, ma la mia immagine ne è uscita distrutta”.

E’ lo stesso avvocato di Ambra a consigliarle di firmare l’accordo di riservatezza da un milione di dollari con il produttore hollywoodiano: “All’inizio rifiutai, erano soldi sporchi. Ma ero sola. Ho avuto paura. E ho firmato”. In cambio del milione, la modella ha dovuto consegnare smartphone e le password di tutti i suoi account poiché Weinstein voleva avere la certezza che non ci fosse più traccia di quell’audio.

Sono stati anni durissimi per Ambra: “Nessuno mi chiamava più per lavorare. Ero depressa. Mio fratello mi portò nelle Filippine, dove sono rimasta un anno e mezzo”.

La modella si è ripresa dallo shock grazie all’amore di amici e familiari. Ora spera che si apra il processo e che Weinstein finisca in tribunale. Si è pentita soltanto di non essere andata fino in fondo nel 2015 perché “situazioni del genere capitano a tutte le donne. Le denunce sono riuscite a far aprire gli occhi alle persone. Credo che sostenendo le vittime e rimanendo uniti la situazione cambierà”.