Angelino Alfano attacca Matteo Renzi: “E’ un serial killer”

Angelino Alfano è su tutte le furie! L’ex presidente del Consiglio dei ministri Matteo Renzi sta trattando con Forza Italia e Movimento 5 Stelle sulla riforma elettorale basata sul modello tedesco con sbarramento al 5%, che di fatto escluderebbe il partito del ministro degli Affari esteri del Governo Gentiloni, Alternativa popolare, dal Parlamento alle prossime elezioni politiche. Proprio per questo motivo, Alfano si è sfogato con i suoi fedelissimi e avrebbe detto sull’ex premier Renzi: “E’ un serial killer”.

Angelino Alfano – Foto: Facebook

Alternativa Popolare non vuole però uscire dal Governo Gentiloni né fare minacce al Partito Democratico. Maurizio Lupi ha osservato: “A Matteo Renzi abbiamo detto che il problema non è quello delle soglie di sbarramento, ma che stiamo parlando di un milione e 250mila voti oppure un milione e 950 mila voti… Cittadini che non hanno diritto di rappresentanza in Parlamento”.

Ma Matteo Renzi va per la sua strada e ha avvertito Alfano: “Prima hai detto sì, poi ti sei rimangiato tutto. Hai avuto l’occasione della tua vita. Se mi avessi seguito su questa strada avresti avuto una legge elettorale che non ti avrebbe creato problemi. Ora sono affari tuoi. Io ho un accordo con i 5 Stelle e Berlusconi“.

Alfano ha replicato: “Noi siamo persone responsabili, siamo stati leali anche con te per tre anni. Ti abbiamo sostenuto anche nei momenti di grande difficoltà, ci siamo pure intestati la sconfitta del referendum costituzionale e ora questo è il tuo ringraziamento per la nostra generosità e lealtà. Matteo sei scorretto e ti illudi che potrai governare con Berlusconi: non avrai la maggioranza sufficiente. Sarebbe stato naturale per il PD cercare prima un accordo con il suo alleato di governo e non con le forze che sono all’opposizione”.

Sergio Pizzolante -ha rincarato la dose: “Del resto quello che sta facendo con noi lo ha fatto con Letta, Bersani, D’Alema, Prodi. Renzi si illude di avere Berlusconi in tasca. Già Berlusconi ha due forni per il dopo elezioni: Renzi, ma se Renzi prende una batosta ci mette un minuto a chiamare Salvini se vede che c’è una maggioranza di centrodestra”.