Animalisti presentano querela contro il poliziotto che ha sparato e ucciso il pitbull di un pregiudicato a Napoli

Animalisti Italiani presentano querela contro il poliziotto che ha sparato e ucciso il pitbull di un pregiudicato il 12 luglio scorso in una strada centrale di Napoli, precisamente in via Cesare Rosaroll poco dopo le ore 14. Nel video shock diffuso in Rete e diventato virale, si vede un poliziotto sparare per ben due volte al cane. L’animale è morto poco dopo al centro veterinario del Frullone.

Animalisti su tutte le furie contro il poliziotto: presentata querela

l’organizzazione senza scopo di lucro Animalisti Italiani ha annunciato mediante un comunicato stampa diffuso sui social di aver depositato querela contro il poliziotto che ha sparato e ucciso il cane.

“Durante la consegna di una notifica al pregiudicato – si legge nel comunicato -, attualmente agli arresti domiciliari, e a seguito del parapiglia venutosi a creare, il nostro nuovo “giustiziere” in uniforme di stato ha pensato bene di freddare il cane con 2 colpi di arma da fuoco; cane che ovviamente era solo molto agitato e preoccupato come si vede chiaramente nei vari video che sono stati prontamente diffusi in rete. Ci domandiamo in primis come mai durante azioni del genere non vengano coinvolti i competenti servizi della ASL per affiancare la Polizia di Stato. Polizia che sicuramente era a conoscenza di tutti i dettagli inerenti il domicilio oggetto di visita”.

Per poi aggiungere: “Ci domandiamo come mai i molossoidi vengano affidati con ‘estrema facilità’ ai pregiudicati diventando così lo sfogo della loro sete di dominio (questa razza nella maggior parte dei casi ha una naturale predisposizione ad essere dominante anche se dipende sempre molto dall’uomo) e allo stesso tempo le loro vittime sacrificali. Come mai i canili durante le adozioni non effettuano i dovuti e accurati controlli? Era solo un cucciolone che amava la vita! Ci battiamo per i diritti degli ultimi tra gli ultimi da tanti anni e un episodio del genere è di una gravità inaudita. Un rappresentante dello Stato non può permettersi di agire sconsideratamente. Un gesto codardo; un gesto miserabile, da persona senza un briciolo di cuore. Un’esecuzione a pieno titolo”.

Per poi concludere: “Stiamo già contattando i nostri legali per tutte le azioni che riterremo opportuno intraprendere affinché venga fatta luce sull’accaduto e resa giustizia all’anima di una creatura comunque innocente. Ancora una volta la follia umana unita alla sua distruttività hanno causato dolore e morte”.

Il caso sta scatenando un vespaio di polemiche e attacchi feroci sul web, tra chi sostiene il poliziotto e chi difende il cane. Stefania Caiafa, Presidente del Meta Milano, Movimento etico tutela animali ha annunciato che presenterà denuncia contro l’agente di polizia: “Nel video di una testimone si vede il poliziotto avvicinarsi al cane e sparargli. Perché? Quella povera bestia poteva essere salvata. Come mai se seguono un delinquente sanno che ha un cane non si sono presentati con Asl veterinaria?”.

Sulla vicenda è intervenuto al il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, da sempre molto vicino al mondo degli animali e che si batte contro i maltrattamenti: “Siamo profondamente addolorati dinanzi al video che mostra un cane colpito da alcuni spari di un poliziotto in via Rosaroll. L’animale, un pitbull, aveva aggredito dei poliziotti che si erano presentato a casa di un detenuto ai domicilari per una notifica. Il cane è stato poi trasportato dagli agenti all’ospedale veterinario. Abbiamo inviato una nota alla Questura per chiedere delucidazioni sul comportamento del poliziotto che ha aperto il fuoco, occorre specificare se la scelta di sparare è stata dettata dall’emergenza o da una condizione di paura. Sarebbe grave se l’agente avesse colpito l’animale senza una reale condizione di pericolo imminente. La custodia di cani di tale razze – ha proseguito Borrelli – è assolutamente vietata ai soggetti che si trovano in regime detentivo. Non sappiamo se il soggetto abbia o meno aizzato il cane contro i poliziotti ma di sicuro lo ha fatto nei confronti dell’equipaggio del 118 che, secondo quanto riferito dall’associazione Nessuno tocchi Ippocrate, era giunto sul posto per soccorrerlo a causa dell’agitazione psicomotoria determinata dall’arrivo delle forze dell’ordine. L’unica sicurezza, al momento, è che questa brutta storia ha fatto come vittima un animale innocente”.

Redazione-iGossip