Arbidol è il farmaco russo contro il Coronavirus? Le Iene e Roberto Burioni: “Basta bufale”

Arbidol è il miracoloso farmaco russo contro il Coronavirus? Questa domanda circola con una certa insistenza sul web dopo che due italiani hanno acquistato presso l’aeroporto di Mosca il medicinale, Arbidol, che è uno dei farmaci utilizzati nelle sperimentazioni per contrastare il Covid-19.

Che cos’è Arbidol?

Arbidol è un trattamento antivirale per l’infezione influenzale utilizzato in Russia e Cina. Il farmaco è prodotto da Pharmstandard. Un farmaco di cui però, nel 2007, lo stesso Comitato Formulario dell’Accademia Russa di Scienze Mediche, consigliava il ritiro dai prontuari, in quanto “obsoleto e con efficacia non dimostrata”. Un farmaco sul quale, raccontano alcune voci, si sarebbero allungate anche ombre di corruzione, col presunto tentativo di favorirne la diffusione per aiutare la casa produttrice, che sarebbe legata da interessi ad alcuni ministri del governo.

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Il video bufala di Paolo Gellano

Da diversi giorni è diventato virale il video di un umbro, Paolo Gellano, e di un suo amico italiano che ha fatto rapidamente il giro della Rete.

“Ci troviamo all’aeroporto di Mosca – ha dichiarato Paolo nel video -, ora andiamo in farmacia a comprare il famoso Abidol, il farmaco contro il coronavirus che qui è in commercio da 46 anni. Mi sapete dire come mai in Italia sono morte così tante persone perché non abbiamo il farmaco e i russi ce l’hanno?”. Prima ha pubblicato il video su Facebook, poi è stato rilanciato da una pagina chiamata “Oxford Street Marcianise” e in pochi minuti ha registrato centinaia di migliaia di condivisioni.

Ma tanti utenti russi hanno prontamente stigmatizzato le sue dichiarazioni: “Mamma mia… Arbidol, che in Russia tutti conoscono come medicinale assolutamente inutile, che non cura neanche un raffreddore. Credo che i suoi produttori finalmente siano felici… Prima lo compravano solo le nonnette ingenue, adesso anche gli stranieri”.

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La comunità scientifica smentisce tutto

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) è stata sempre chiara sulle possibili cure contro il Coronavirus: “A oggi non ci sono terapie efficaci conosciute contro il 2019-nCoV”. L’unica speranza è il vaccino, che però non sarà pronto prima di 12-18 mesi.

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Numerosi ricercatori cinesi, tra cui Wang Jun, un assistente professore alla School of Pharmacy, University of Arizona, ha contestato i principi base della ricerca svolta in vitro da un altro team di ricercatori cinesi guidati da Li Lanjuan, una delle principali ricercatrici cinesi impegnata nella ricerca della cura contro la malattia, dell’Università di Zhejiang, che aveva chiesto che l’Arbidol e il Darunavir (conosciuto anche con il nome Prezista) venissero inseriti nel programma di cure elaborato dalla Commissione sanitaria nazionale contro Covid-19.

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Wang Jun ha anche specificato che la proteina virale su cui agisce Arbidol “si trova solo nei virus dell’influenza”, ma non in Covid-19.

Il medico, accademico e virologo italiano Roberto Burioni è stato ancora più diretto su Twitter: “Non serve a niente. Basta con le bufale, almeno ora”.

Le Iene intervistano Paolo Gellano

Le Iene hanno raggiunto telefonicamente Paolo Gellano che ha spiegato perché si trovi lì: “Per lavoro monto cucine. Arrivavo da New York e tornando a Roma ho fatto scalo a Mosca. All’aeroporto ho visto tutta questa gente che comprava il medicinale: sono entrato e ne ho prese due scatole. Serviva la ricetta medica, ma ho allungato dei soldi alla farmacista e me le ha date. Lei mi ha confermato che il farmaco combatte il coronavirus, poi io non so se sia vero o no. Ma mi chiedo come mai in Russia non c’è un malato… Io sono ignorante, non sono un dottore, ma l’ho comprato per vedere se tante volte funziona. Quando sono tornato a casa però i miei familiari mi hanno dato del matto, ho anche litigato con mia moglie”.

E su quel suo video, divenuto purtroppo virale ha asserito: “Io non volevo condividere il video per diventare famoso, sono un ragazzo semplice e mi sto anche spaventando. Ho ricevuto chiamate di gente che mi vuole denunciare, che dice di voler venire a casa mia… Non li conosco neanche. Ma io penso di non aver fatto niente di male”.

Redazione-iGossip