“Benito Mussolini era un dittatore e liberticida”, Mantova cancella la cittadinanza onoraria

Benito Mussolini era un dittatore e liberticida”: Mantova ha revocato la cittadinanza onoraria al Duce, conferita il 21 maggio 1924.  Dopo una discussione durata quattro ore, il Consiglio Comunale ha approvato con 17 “sì” e 10 “no” la mozione presentata da Partito Democratico, Sinistra italiana e lista civica Palazzi.

Benito Mussolini – Foto: Wikipedia.org

Hanno votato contro Forza Italia, Lega, lista civica Bulbarelli, CasaPound, Movimento Cinque Stelle e lista civica Comunità e territori.

Il capogruppo del PD in Consiglio Comunale, Giovanni Pasetti, ha illustrato la mozione: “Mussolini non può stare nella lista dei cittadini onorari, perché non ha fatto nulla per Mantova, ma è stato un dittatore e un liberticida”.

Alberto Grandi della lista CeT ha asserito che per lui togliere quel titolo al Duce con quelle motivazioni equivarrebbe a toglierlo a Garibaldi o a Luigi Einaudi: “Non è un atto di sinistra, ma di estrema destra. Un atto che persino Togliatti non fece, perché Togliatti era più intelligente dei suoi successori. Questa non è una mozione contro Mussolini, ma contro Togliatti”. De Marchi di CasaPound ha attaccato la maggioranza perché questa decisione ha fatto perdere alla collettività 4 ore di discussione e 5.500 euro di spese vive.

Il presidente dell’assise comunale Massimo Allegretti si è rifiutato di votare: “La cittadinanza onoraria che discutiamo qui è sopravvissuta alla guerra quando gli animi erano caldi e le ferite ancora aperte. Sarebbe stato comprensibile allora se qualcuno l’avesse revocata. Ma oggi no. Oggi appare più un gesto politicamente conformista che offende il senso tragico della storia. Quella cittadinanza onoraria è monito e schiaffo per ognuno di noi – ha proseguito -, per ogni Italiano. Quanti di noi oggi 94 anni fa avrebbero avuto il coraggio di dissentire? Di alzarsi e dire “Io non ci sto”? Pochi. Che sia monito e motivo di riflessione per tutti”.

Ma il sindaco non ci sta: “Non vogliamo cancellare la storia, ma discutere su quali valori il consiglio e la città intendano celebrare”.

Redazione-iGossip