Bologna, un ex militare dell’Armata rossa è il sospettato per l’omicidio del barista Davide Fabbri

Bologna, c’è un sospettato per l’omicidio del 52enne barista Davide Fabbri ucciso sabato sera a Riccardina di Budrio con un colpo di pistola: il 41enne ex militare dell’Armata rossa Igor Vaclavic. L’uomo è ricercato dalla Procura di Ferrara per alcune rapine commesse con modalità violente nella provincia ferrarese nel 2015. Lo cercano ovunque, soprattutto nelle campagne della provincia di Bologna e Ferrara. E’ molto pericoloso. Pare facesse parte, in altri colpi, della banda che rapì e uccise nel settembre 2015 il pensionato Pier Luigi Tartari, ad Aguscello, fatto di sangue a cui il 41enne ex fante non partecipò. Nel 2007 fu arrestato per rapine ad agricoltori, minacciati con arco e frecce, nelle campagne tra Rovigo e Ferrara.

Killer in azione: Foto: Pixabay.com

Intanto proseguono senza sosta le indagini dei carabinieri coordinati dal Pm di Bologna Marco Forte nella consapevolezza della pericolosità del ricercato. Oltre al fucile, che è ritornato a prendere nel locale subito dopo l’omicidio, ha la pistola rubata alla guardia giurata, che si pensa abbia ancora diversi colpi in canna.

La moglie del barista ucciso a Budrio ha dichiarato al quotidiano Il Resto del Carlino: “Non dimenticherò mai quegli occhi. Non ho visto un barlume di pietà per nessuno di noi. Solo follia e una rabbia che non saprei descrivere. Ha sparato a mio marito e dopo ha puntato la pistola contro di me. Non è giusto che la vita di Davide sia finita in questo modo. Non ha senso che un uomo buono, che non hai fatto del male a nessuno, venga ucciso nel suo bar. Non so cosa credesse di poter trovare nella cassa. Aveva sia un fucile che una pistola, come se dovesse assaltare una banca. Devono trovarlo e fargli pagare quello che ha fatto”.

Domenico Giampetruzzi

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