Casapenna, il sindaco Marcello De Rosa: “Don Michele Barone era stato già allontanato, perché è tornato?”

Casapenna, il sindaco Marcello De Rosa è su tutte le furie per gli abusi e violenze sessuali commessi dal prete dei vip, don Michele Barone, nei confronti di minorenni, alcune con problemi psichici. L’opinione pubblica nazionale è sotto shock.

La setta di don Michele Barone conta decine di adepti e nel silenzio della Diocesi, nel tempio di Casapesenna e nella cappella della Madonna di Nazareth, avrebbe praticato per anni esorcismi e altri rituali di liberazione dalla possessione demoniaca che la Chiesa riconosce, ma che in questo caso non aveva autorizzato.

Il sacerdote dei vip è stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale aggravata e maltrattamenti. Ai domiciliari i genitori della ragazza, Cesare Tramontano e Lorenza Carangelo, e Luigi Schettino, dirigente di polizia che provò a convincere Nicoletta Tramontano, la sorella maggiore della vittima, a ritirare la denuncia nei confronti del prete esorcista.

“Siamo di fronte a una vicenda inquietante e inaccettabile anche perché coinvolge un prete e un poliziotto, due figure da cui non ci si aspetta comportamenti come quelli che stanno emergendo dalle indagini sulla terribile della ragazzina di Casapesenna”, hanno dichiarato il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, e il sindaco di Casapesenna, Marcello De Rosa. I due politici hanno aggiunto: “Si lavora tanto per risollevare l’agro aversano dalla triste nomea che l’accompagna per la presenza della camorra e poi ci si ritrova a fare i conti con una vicenda del genere che ci riporta al Medioevo e ci restituisce una realtà inaccettabile fatta di violenza e sopraffazione”. Per poi concludere: “La vicenda del sacerdote è inaccettabile anche perché era stato già allontanato per altri problemi, ma era tornato al suo posto e ora chi l’ha riportato a Casapesenna dovrebbe spiegare il perché”.

Redazione-iGossip