Cecenia, gay sopravvissuto ai campi di concentramento: “Mi hanno attaccato delle clip di metallo alle orecchie per far passare la corrente”

Cecenia, continuano le persecuzioni e le torture contro le persone lgbt nei campi di concentramento. Il giovane Ahmed, scampato ai campi di concentramento, ha rivelato alla CNN: “La mia macchina è stata fermata dalla polizia cecena a un posto di blocco, dopo aver visionato i miei documenti mi hanno detto: Devi venire con noi”.

Testimonianza shock di un sopravvissuto ai campi di concentramento – Foto: Screenshot da Youtube

Anche Muslim ha rivelato a Matthew Chance, inviato in Russia per il canale inglese: “Hanno iniziato a picchiarmi con pugni e calci. Volevano i nomi dei miei amici, gay. Poi, mi hanno legato le mani e attaccato delle clip di metallo alle orecchie e da lì hanno iniziato a far passare la corrente. Hanno un equipaggiamento speciale molto potente. Quando arrivavano le scosse elettriche saltavo da terra. Se i miei parenti scoprissero che sono gay non servirebbero né forze dell’ordine né truppe, mi ucciderebbero direttamente loro”.

I gay vengono perseguitati, torturati e uccisi nei campi di concentramento ad Argun, una cittadina a circa 15 chilometri ad est della capitale Groznyj, solo per via del loro orientamento sessuale non tradizionale o al sospetto di questo. Il Russian Lgbt Network, unica rete di attivisti gay in tutta la Federazione, ha invocato un intervento urgente della Corte internazionale dell’Aja.

Il direttore di Novaya Gazeta Dmitri Muratov ha rivelato che è stata indetta una fatwa contro i giornalisti della rivista russa.

Un orrore senza fine…

Redazione-iGossip