Chiara Appendino dopo gli incidenti in piazza a Torino: “Non cediamo alla paura”

Chiara Appendino ha promesso una stretta sull’abusivismo e sull’utilizzo delle piazze dopo gli incidenti in Piazza San Carlo a Torino sabato scorso durante la finale di Champions League Real Madrid-Juventus. La sindaca grillina di Torino ha però spiegato che lo spazio pubblico deve essere sempre fruito, poiché non si può cedere alla paura e al nervosismo legato al terrore.

Chiara Appendino – Foto: Facebook

“Un sindaco, al di là delle eventuali responsabilità civili e penali di ogni singolo soggetto, che saranno individuate dagli organi preposti, sente su sé stesso l’onere di rappresentare una intera comunità scossa per l’accaduto e, in particolare in questi momenti, soffre con le persone che sono state coinvolte ma – ha sottolineato Chiara Appendino -, soprattutto, deve domandarsi quali dovranno essere le azioni da strutturare affinché lo spazio pubblico possa continuare ad essere sempre fruito in sicurezza da tutti. Non possiamo cedere alla paura, non possiamo farci vincere da questo nervosismo diffuso grazie al terrore che ha visto tanti luoghi teatro di fatti tragici, ma tutto questo si deve coniugare con azioni che, seppur auspicate da molto tempo, non sono al momento state attuate”.

La sindaca del Movimento 5 Stelle ha poi continuato: “Mi riferisco in particolare alla cospicua presenza di venditori abusivi di bevande in contenitori di vetro e metallo, anche all’interno dell’area delimitata, nonostante i controlli e le sanzioni elevate, piaga ormai endemica dei grandi eventi organizzati in questa e in altre città. Questo grave problema può essere efficacemente affrontato solo grazie ad ulteriori azioni di prevenzione e repressione che devono necessariamente essere condivise da tutte le forze dell’ordine. Solo in questo modo pensiamo che il fenomeno possa essere definitivamente arginato. In tal senso si sta valutando l’ipotesi di autorizzare in sede di Comitato Provinciale per la Sicurezza tutte quelle manifestazioni di piazza che per le loro caratteristiche possono costituire un luogo nel quale potenzialmente possa generarsi un pericolo per la sicurezza e dunque in quella sede valutare eventuali prescrizioni aggiuntive necessarie”.

Chiara Appendino ha poi asserito: “Il passaggio al Comitato non rappresenta solamente una formalità, ma il luogo nel quale tutte le istituzioni possono, collaborando, mettere a sistema le risorse al fine di potenziarne gli effetti. Certamente l’introduzione di prescrizioni, dopo i fatti di sabato, dovrà essere un tema centrale per la sicurezza degli eventi, dalle partite ai concerti in piazza, fino ai festeggiamenti per il capodanno quando, tipicamente, sono molte le persone in piazza munite di bottiglia, non solo nella nostra Città ma a livello nazionale”.

Direzione Italia di Torino ha chiesto le dimissioni della sindaca. I consiglieri comunali del Partito Democratico non hanno chiesto le dimissioni della Appendino, ma hanno denunciato la totale assenza di efficacia dei controlli. Intanto il procuratore di Torino Armando Spataro, in merito all’indagine sui fatti di piazza San Carlo, ha dichiarato che al momento non ci sono né indagati né ipotesi di reato.