Ciro Guarente condannato all’ergastolo per l’omicidio dell’attivista gay Vincenzo Ruggiero

Ciro Guarente è stato condannato all’ergastolo per l’omicidio di Vincenzo Ruggiero, avvenuto ad Aversa (Caserta) nel luglio del 2017. L’ha deciso il giudice del tribunale di Napoli Nord, Fabrizio Finamore.

Passionale il movente. Guarente era geloso del fatto che la sua fidanzata, la transessuale Heven Grimaldi, convivesse in quel periodo con Ruggiero ad Aversa. Pensava che tra i due coinquilini fosse scattato qualcosa, così pensò di vendicarsi dell’attivista. Ruggiero fu ammazzato a colpi di pistola. Il cadavere fu poi fatto e pezzi e lo cosparse di acido muriatico e cemento. Nascose le parti in un autolavaggio del quartiere napoletano di Ponticelli. I resti furono poi ritrovati dai carabinieri sotto un massetto di cemento nel punto dove solitamente c’era il cane da guardia.

I familiari della vittima hanno dichiarato ai cronisti: “Condanna giusta, ma non riavremo mai il nostro Vincenzo”. Il presidente di Arcigay Napoli, Antonello Sannino, ha scritto sui social: “Ergastolo per Ciro Guarente. Un pezzo importante di giustizia per Vincenzo anche se nessuno ce lo restituirà”.

Redazione-iGossip