Cosa nostra, don Corrado Lorefice invoca perdono per quanto la Chiesa non ha fatto nel passato contro la mafia

Cosa nostra, don Corrado Lorefice ha invocato perdono per quanto la Chiesa Cattolica non ha fatto nel passato contro la mafia durante la conferenza promossa dal Centro Studi Pio La Torre sul tema Il ruolo della Chiesa di Papa Francesco nel contrasto alle mafie, alla corruzione, alla povertà e alle diseguaglianze socialì, al cinema Rouge et Noir di Palermo.

L’arcivescovo di Palermo, Corrado Lorefice

“La mafia è antievangelica – ha osservato l’arcivescovo di Palermo – e senza dubbio il mafioso non è e non può essere un uomo di fede. La mafia ha in odio la fede cristiana, può avere un’espressione religiosa da strumentalizzare ma è ben lungi dalla fede. Ti puoi convertire e avere il perdono, ma lo devi dire e devi prenderne le distanze“.

“Se oggi però sono qui a guardare avanti con fiducia ad una Sicilia liberata – ha detto sempre Lorefice – se sono qui a sperare in un futuro di pace, giustizia e dignità è perché negli anni questo atteggiamento della Chiesa è cambiato. Se sono qui lo devo anche alla testimonianza di due preti e di un magistrato: don Pino Puglisi, con il quale ho condiviso alcune esperienze con i giovani, don Peppe Diana, ucciso a 36 anni dalla camorra e Rosario Livatino, magistrato ucciso a 38 anni e profondamente cattolico“.

Redazione-iGossip