Daniele Leali contro Nunzia De Girolamo: “Non faccia la perbenista, lei andava ai Bunga Bunga di Arcore”

Daniele Leali si è scagliato duramente contro l’ex deputata di Forza Italia, Nunzia De Girolamo, durante l’ultima puntata del programma tv di Non è l’Arena di Massimo Giletti. Intervenendo sullo scandalo Alberto Genovese, Leali ha detto: “La droga dello stupro si chiama Ghb ed è un forte stimolante sessuale. Le donne lo prendono a tappini da sole per andare ai party, non ci sono persone che danno la droga alle ragazze”. Leali ha stigmatizzato le dichiarazioni di Nunzia De Girolamo: “Non ho mai detto che assumo droga, lei sarà querelata”. L’ex deputata forzista ha ribattuto: “Lo ha detto lei nella prima puntata”.

Una dichiarazione che ha spiazzato il conduttore e gli ospiti in studio. Poi Daniele Leali ha continuato: “Molte volte, non sempre, le ragazze assumono la cosiddetta droga dello stupro da sole. Questa cosa deve essere sdoganata. Le ragazze si drogano di loro spontanea volontà perché aumenta il piacere sessuale: questa è una cosa che la gente deve sapere”.

Dopo aver visto il video di una festa a Ibiza, la moglie del ministro per gli affari regionali e le autonomie nel Governo Conte II, Francesco Boccia, ha subito attaccato chiedendo che tipo di feste organizzassero e sospettando che in quelle situazioni accadesse qualcosa di grave: “Le feste devono essere solo sano divertimento e un sano divertimento non è farsi di cocaina – ha spiegato -. Io ballo ma non mi drogo”.

Leali ha lanciato un’accusa pesante: “Ma lei che parla a fare visto che proteggeva Berlusconi e il Bunga Bunga ad Arcore, lei andava ad Arcore e partecipava ai festini”.

“Ma come si permette?”, ha ribattuto l’ex deputata di Forza Italia. A quel punto Leali ha rincarato la dose: “La smetta di fare la perbenista e la moralista”. Alla fine De Girolamo ha minacciato: “Si beccherà un querela per quello che ha detto. Si legga le carte del Bunga Bunga e il mio nome non lo troverà mai. Lei è agitato perché evidentemente le danno fastidio le cose che le vengono dette”.