Davide Casaleggio del M5S presenta la nuova versione della piattaforma Rousseau

Davide Casaleggio del Movimento 5 Stelle ha presentato la nuova versione della piattaforma Rousseau mercoledì 2 agosto al circolo della Stampa estera. Il figlio del compianto Gianroberto Casaleggio ha spiegato che il sistema Rousseau ha cambiato il modo di far politica, ricevendo molti riscontri a livello internazionale. Grazie a questa piattagorma i cittadini possono vedere le proposte di legge, commentarle, suggerire emendamenti, avanzare loro proposte, proporre iniziative sul territorio, ma anche seguire corsi di formazione.

Davide Casaleggio – Foto: Facebook

“Il motivo per cui Rousseau è nato è per far partecipare le persone – ha spiegato Casaleggio – infatti all’interno del M5S le persone si candidano, scrivono leggi, partecipano alla scrittura delle leggi. Il concetto stesso di Rousseau è ascoltare e partecipare. Rousseau diceva: ‘Se vuoi sapere cosa pensano i cittadini devi chiederlo’. Noi lo facciamo ogni giorno”.

Uno dei leader del movimento ha continuato: “Oggi abbiamo circa 140mila iscritti su Rousseau e l’obiettivo è aprire il più possibile la partecipazione, oggi apriamo Rousseau a milioni di italiani, che possono utilizzare gli strumenti e anche copiare gli emendamenti. Oggi c’è una metodologia condivisa con diversi enti esterni utilizzata per gestire la sicurezza e la certificazione del voto, gestita dall’associazione Rousseau. In alcuni casi vengono coinvolte più società sia sul fronte della sicurezza che sulla certificazione del voto”. Vi sono diverse funzionalità del sistema: da Lex Iscritti (dove è possibile proporre disegni di legge) alla funzione che ha aggiornato i meet-up del Movimento 5 Stelle, Call to Action.

Alcune opzioni sono però riservate solo agli iscritti. Enrica Sabatini, tra i responsabili del sistema, ha osservato: “I non iscritti hanno la possibilità di poter visionare tutte le proposte di Lex Regione, Parlamento e Europa e possono partecipare attivamente alla funzione Call to action. Solo gli iscritti però possono lanciare la chiamata all’azione, poi una volta raggiunti i cinque partecipanti l’evento diventa pubblico”.