Delitto Scazzi, oggi la sentenza della Cassazione

È slittata ad oggi la sentenza della Cassazione sull’omicidio di Sarah Scazzi. In gioco c’è il futuro di Sabrina Misseri e Cosima Serrano, rispettivamente cugina e zia della 15 enne uccisa il 26 agosto del 2010 ad Avetrana.

Sentenza Cassazione delitto Scazzi- foto pourfemme.it

Oggi si scriva la parola fine all’agghiacciante soap giudiziaria che ha tenuto col fiato sospeso tutta l’Italia. I colpi di scena sono stati molti: le ricerche disperate della ragazzina, il ritrovamento del corpo nel pozzo delle campagne, le accuse e le ritrattazioni di tutti i personaggi in cerca di autore.

Il 20 aprile del 2013 si concludeva il processo in primo grado con una condanna all’ergastolo per omicidio volontario e sequestro di persona delle due imputate, una sentenza riconfermata in Appello il 27 luglio del 2015. La confessione, le ritrattazioni e il ruolo giocato nell’omicidio sono valse una pena minore per Michele Misseri (concorso in soppressione di cadavere).

L’uomo continua a professarsi colpevole dell’omicidio mentre la figlia Sabrina e la moglie Cosima sono in carcere e continuano a dichiararsi innocenti. Per gli avvocati difensori delle due donne si tratta di un ‘errore giudiziario’ dovuto a un processo mediatico. La tesi difensiva vuole instillare il ragionevole dubbio, dichiarando la colpevolezza di Michele e il movente sessuale: “Era un uomo molesto, in garage quel pomeriggio del 26 agosto provò a toccare la nipote, Sarah percepisce l’atto come molestia e minaccia di rivelarlo a Sabrina. Ecco perché la prende per il collo e la strangola in due secondi».

Myriam