Diabete, mangiare i carboidrati a fine pasto riduce il picco glicemico

Diabete, mangiare carboidrati a fine pasto riduce il picco glicemico successivo. Lo rivela uno studio condotto su persone con diabete di tipo 2 e pubblicato sulla rivista Bmj Diabetes Research and Care.

Pasta – Foto: Pixabay.com

I ricercatori della Weill Cornell university hanno condotto lo studio su sedici pazienti con diabete di tipo 2, chiedendo loro di consumare lo stesso pasto, composto da pane, pollo, insalata e succo d’arancia tre volte, ma in ordine diverso.

Mangiando i carboidrati alla fine, la glicemia dopo il pasto è risultata metà di quella che avevano quando invece li mangiavano all’inizio, e il 40% più bassa rispetto a quando tutti gli alimenti venivano consumati insieme.

«Noi tutti sappiamo che mangiare meno carboidrati serve a controllare i livelli di zuccheri nel sangue, ma può essere difficile qualche volta seguire questo suggerimento – hanno dichiarato i ricercatori – Mangiarli per ultimi può essere una buona strategia».

Il docente di endocrinologia dell’università Federico II di Napoli e membro della Società italiana di diabetologia (Sid), Gabriele Riccardi, ha commentato i risultati sorprendenti di questa ricerca: «Si sa già, anche da studi precedenti, che se all’inizio del pasto ci sono alimenti ricchi di fibre, come la verdura, queste hanno un effetto sia di migliorare il senso di sazietà, sia rallentare l’assorbimento del glucosio. Anche le proteine hanno un effetto in questo senso, se mezz’ora prima di sedersi a tavola si fa un piccolo spuntino a base di alimenti proteici, basta una manciata di noccioline, questi aiutano a stimolare la secrezione insulinica per cui quando arrivano i carboidrati l’organismo è già predisposto a metabolizzarli. E’ importante che i pazienti seguano una dieta corretta».