Don Giampiero Peschiulli arrestato: il prete è finito in carcere per abusi su minori

Don Giampiero Peschiulli è stato arrestato: il prete è finito in carcere per abusi su minori. L’uomo condannato per violenza sessuale su minore con abuso di autorità dovrà scontare tre anni e otto mesi di reclusione.

Dopo avervi parlato delle nuove testimonianze shock contro don Silverio Mura, accusato di pedofilia, ora torniamo a parlarvi di un altro caso angosciante e terrificante che riguarda un altro sacerdote della Chiesa Cattolica, che è finito in prigione dopo che Le Iene hanno trasmesso in questi anni numerose prove in tv.

L’ordinanza di esecuzione della carcerazione è stata eseguita lo scorso 6 marzo dai carabinieri della Stazione Centro di Brindisi. Pare che Peschiulli alla vista dei militari abbia accusato un malore tanto da richiedere l’intervento del 118. Don Giampiero Peschiulli, già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, era stato giudicato con rito abbreviato. La sentenza era stata emessa dal gip Giuseppe Licci. Per il prete la pubblica accusa, sostenuta da Giuseppe De Nozza, aveva chiesto 3 anni e 4 mesi.

Le indagini sul sacerdote sono iniziate tre anni fa, in seguito alla messa in onda del servizio di Giulio Golia. A partire dagli atteggiamenti ambigui che Peschiulli aveva avuto nei confronti dei ragazzi, tra abbracci, baci sulla bocca e palpatine, le indagini hanno rivelato molto di più. I fatti contestati riguardano due chierichetti, che all’epoca dei fatti non avevano ancora 14 anni, che hanno raccontato di aver subito per anni molestie sessuali da parte del parroco.

Ad avallare la tesi dei denuncianti anche alcune intercettazioni telefoniche. La difesa, sostenuta dall’avvocato Roberto Cavalera, aveva chiesto l’assoluzione.

“Atti sessuali consistiti nel dare al ragazzo baci sulle guance, nel farsi baciare dal ragazzo sulle guance, nell’abbracciarlo dopo averlo tirato a sé con forza, nel dargli la mano incrociando le sue dita con quelle della mano del ragazzo, nell’accarezzargli le cosce e le braccia, nell’infilare la sua mano – nella prima delle due occasioni nel mentre il ragazzo era seduto innanzi a lui e si stava confessando e nella seconda nel mentre il ragazzo si accingeva a prelevare dal luogo in cui erano riposti, il calice ed i paramenti sacri – al di sotto dei pantaloni e delle mutande del ragazzo e nel toccargli e palpeggiargli il sedere ed, infine, consistiti nel prendere il capezzolo sinistro del ragazzo e nello stringerlo al punto da provocargli un forte dolore”.

Redazione-iGossip