Donald Trump sempre più solo: licenziato anche lo stratega Stephen Bannon

Donald Trump è sempre più solo ed è sempre nel mirino della stampa e delle opposizioni. Il suo partito, il Partito Repubblicano, è spaccato. Qualche giorno fa ha licenziato anche lo stratega Stephen Bannon,  legato agli ambienti dell’estrema destra, in seguito al disastro di Charlottesville.

Donald Trump – Foto: Facebook

L’ex direttore del sito di estrema destra Breitbart specializzato in fake news nonché uno degli strateghi della campagna elettorale di Trump rappresenta l’agnello sacrificale che il presidente degli Stati Uniti d’America ha deciso di offrire in pasto all’opinione pubblica e al suo partito per spegnere le feroci e vivaci polemiche e reazioni politiche di questi ultimi giorni.

In una intervista concessa al Weekly Standard dopo il licenziamento, Bannon ha ammesso senza peli sulla lingua: “La presidenza Trump per cui abbiamo lottato, e vinto, è finita. Abbiamo ancora un enorme movimento – ha aggiunto – e faremo qualcosa di questa presidenza Trump. Ma quella presidenza è finita. Sarà qualcos’altro. Adesso sono libero”.

Non va meglio in materia di politica estera. Trump ha annunciato che firmerà la legge sulle nuove sanzioni approvate dal Congresso americano, provocando un clima di guerra fredda tra Russia e Stati Uniti. Diversi mesi fa era stato lo stesso Trump a criticare duramente Barack Obama per le sanzioni imposte dagli Usa alla Russia in merito ai presunti attacchi informatici in occasione delle elezioni presidenziali 2016. Ora Trump ha rivisto la versione finale e, sulla base della risposta data alle sue perplessità, ha deciso di approvarla e intende firmarla. Finora non l’ha ancora firmata come ha precisato il vice presidente Mike Pence, ma Vladimir Putin ha perso la pazienza e ha confermato il pugno duro di Mosca: cacciati 755 diplomatici americani.