Educazione alla cittadinanza come materia indipendente e con voto nelle scuole: prosegue la raccolta firme

Educazione alla cittadinanza come materia indipendente e con voto di verifica nelle scuole di ogni ordine e grado: prosegue la raccolta firme promossa dall’Anci. Tanti politici e personaggi famosi del jet set italiano hanno sottoscritto il progetto di legge di iniziativa popolare lanciata dal sindaco di Firenze, Dario Nardella, con cui si chiede la reintroduzione dell’educazione civica come materia distinta.

Scuola – Foto: Pixabay.com

Il presidente dell’Anci nonché sindaco di Bari, Antonio Decaro, ha dichiarato: “Rispetto a episodi frequenti di noncuranza per i beni di tutti e di scarsa consapevolezza delle conseguenze di azioni sconsiderate, dall’imbrattare un muro allo sporcare la strada, noi sindaci proviamo a rispondere con l’introduzione della materia di Educazione alla cittadinanza in tutte le scuole. Una materia per interrogarsi sulle regole e sul loro significato – ha sottolineato Decaro -, sul rispetto del bene comune e dell’altro. Diritti e doveri, quel che fa di ciascuno di noi un cittadino migliore. Dedicare cura alla formazione di una coscienza civica, sotto tutti gli aspetti, potrà assicurare preziosi alleati a tanti che si battono ogni giorno per il rispetto delle regole e della legalità”.

La sindaca pentastellata di Roma Virginia Raggi ha aderito subito a questa iniziativa: “Per riattivare percorsi di partecipazione tra i ragazzi occorre infatti lavorare nelle scuole, a partire dai primi anni, sull’idea di responsabilità civica. Lo scollamento con le istituzioni si argina rimettendo al centro valori condivisi, a partire da quelli contenuti nella nostra Costituzione. Noi già stiamo procedendo convintamente in questa direzione, grazie a un importante rafforzamento delle iniziative legate alla conoscenza della carta costituzionale e anche alla memoria nelle scuole e nei territori. Per questo raccogliamo l’invito dell’Anci, che rappresenta un efficace punto di partenza nella costruzione di una nuova idea di cittadinanza”.

Il segretario nazionale del Partito Democratico Maurizio Martina ha asserito: “Se cresce l’intolleranza, il senso di insicurezza, la solitudine, anche tra i più piccoli, come reagisci? Per noi ci vuole più cultura, più scuola, più educazione civica. Che nelle scuole si apprendano diritti e doveri dei cittadini. La grandezza delle idee della nostra Costituzione – ha proseguito -, ad esempio. Sui social c’è un livello di odio mai visto. Tra i ragazzi sta diventando un problema sociale. Ci vuole di sicuro un impegno forte nelle scuole, ma anche le piattaforme come Facebook, Twitter e Instagram devono mettere in campo strumenti di sicurezza. Non si può morire di cyberbullismo“.

Per raggiungere le 50mila firme necessarie per la proposta di legge di iniziativa popolare c’è tempo fino al 5 gennaio. La proposta di legge, il materiale grafico e gli aggiornamenti sugli eventi della campagna sono pubblicati sul sito e sulle pagine social dell’Anci.