Elezioni Europee 2019: tra i 5 impresentabili della Commissione Antimafia c’è Silvio Berlusconi

Elezioni Europee 2019: tra i 5 impresentabili della Commissione Antimafia c’è Silvio Berlusconi insieme con altri tre candidati (Giovanni Paolo Bernini, Salvatore Cicu e Pietro Tatarella) della lista Berlusconi Forza Italia per cambiare l’Europa. L’altra impresentabile è Emmanuela Florino di Casapound Italia.

Silvio Berlusconi – Foto: Instagram

Il presidente della Commissione Antimafia Nicola Morra ha dichiarato che sono 4 candidature non conformi al codice di autoregolamentazione perché rinviati a giudizio e con dibattimento in corso.

Diversa dalle altre la situazione del candidato Pietro Tatarella, coinvolto nell’inchiesta di Milano sulle tangenti, anche lui candidato con la lista Berlusconi Forza Italia per cambiare l’Europa. Se venisse scarcerato non ci sarebbero più i presupposti per l’applicazione della legge Severino.

“Si tratta di Silvio Berlusconi – ha spiegato il presidente della Commissione – imputato di più reati di corruzione in atti giudiziari, è in corso un dibattimento davanti al Tribunale di Roma con prossima udienza fissata al 12 dicembre 2019 e altro dibattimento è in corso davanti al tribunale di Milano con udienza fissata al 10 giugno. Giovanni Paolo Bernini, lista Berlusconi Fi per cambiare l’Europa – ha continuato Morra – è condannato con sentenza in data 7 marzo 2019 dalla Corte di appello di Bologna che, in parziale riforma della sentenza del Tribunale di Parma, ha rideterminato la pena in un anno e 8 mesi di reclusione per il reato di corruzione per un atto contrario a doveri di ufficio e dichiarato la prescrizione per il reato di induzione indebita a dare o promettere utilità”.

“Salvatore Cicu, lista Berlusconi Fi per cambiare l’Europa – ha proseguito Morra – è imputato per riciclaggio, il dibattimento è in corso davanti al Tribunale di Cagliari. Emmanuela Florino, della lista Casapound Italia Destre unite – ha continuato Morra – è imputata del reato di associazioni sovversive e banda armata formazione e partecipazione; il dibattimento è in corso davanti alla Corte di Assise di Napoli con prossima udienza il 19 giugno 2019”.

Diversa poi la situazione di Pietro Tatarella, ex consigliere del Comune di Milano e candidato alle europee arrestato nell’inchiesta sulle tangenti in Lombardia: “Risulta – ha spiegato Morra – non conforme al codice di autoregolamentazione essendo stata emessa misura della custodia cautelare in carcere. Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari ed è stata proposta richiesta di Riesame discussa nella data odierna, l’esito dell’udienza non è però per ora noto”.

Redazione-iGossip