Fabrizio Corona resta in carcere: respinta la richiesta di affidamento in prova ai servizi sociali

Fabrizio Corona resta in carcere: respinta la richiesta di affidamento in prova ai servizi sociali da parte del Tribunale di Sorveglianza. L’avvocata Antonella Calcaterra ha commentato con amarezza: “Era stato chiesto che Corona fosse affidato a una comunità a 180 km di distanza da Milano in un regime molto controllato, perché così operano le comunità”. La legale dell’ex re dei paparazzi italiani ha precisato che la soluzione era stata individuata con il parere favorevole di tutti gli operatori del carcere che da ottobre scorso hanno lavorato con Corona.

Fabrizio Corona – Foto: Instagram

“Senza l’accusa della Boccassini che poi è caduta nel processo, Fabrizio sarebbe ancora fuori dal carcere in affidamento in prova”, – ha spiegato l’avvocato Ivano Chiesa. Il legale, infatti, ha sottolineato come l’ordinanza cautelare che ha portato in carcere Corona quasi un anno fa per la vicenda dei circa 2,6 milioni di euro trovati in parte in un controsoffitto e in parte in Austria sia stata revocata, lo scorso 12 giugno, su decisione dei giudici del processo, i quali hanno anche assolto l’ex agente fotografico dalle accuse contestate per quei fatti, tra cui l’intestazione fittizia di beni.

La giudice della Sorveglianza di Milano Beatrice Crosti nel provvedimento con cui ha respinto la richiesta di applicazione dell’affidamento terapeutico in via provvisoria in una comunità nel Bresciano, presentata dalla difesa dell’ex agente fotografico, ha sottolineato che ci sono concreti elementi che testimoniano l’attuale pericolosità sociale di Fabrizio Corona che, quando era in affidamento in prova sul territorio, ha commesso plurime violazioni delle prescrizioni, come quando nel gennaio del 2016 è stato controllato in auto dalla polizia stradale di Trani mentre era in compagnia di pregiudicati. Ha poi citato la condanna che gli è stata inflitta tre mesi fa a un anno per un reato fiscale e ad altre violazioni durante l’affidamento come essere stato sorpreso in moto senza patente ed essere andato in vacanza a Capri con la fidanzata nel maggio 2016 senza autorizzazione oltre alle assenze di Fabrizio ai colloqui al Sert e ai controlli tossicologici.

Inizialmente il noto e controverso personaggio tv aveva pensato di reagire a questo provvedimento con lo sciopero della fame, ma ci ha ripensato poiché non sarebbe una soluzione né funzionale né utile e soprattutto non sarebbe rispettosa delle persone che lavorano nel carcere e che si occupano di lui da tempo e degli altri detenuti.