Fondi Lega, Alessandro Di Battista attacca Matteo Salvini: “Restituisca fino all’ultimo centesimo”

Fondi Lega, l’ex deputato del Movimento 5 Stelle Alessandro Di Battista ha attaccato il vicepremier e leader del Carroccio Matteo Salvini durante un collegamento dal Guatemala nel corso di Otto e Mezzo, programma tv di La7 condotto da Lilli Gruber.

Alessandro Di Battista – Foto: Facebook

Alcuni giorni fa il tribunale del Riesame di Genova ha accolto il ricorso della Procura sul sequestro dei fondi del Carroccio in relazione alla truffa ai danni dello Stato, stimata in 49 milioni, per rimborsi elettorali non dovuti dal 2008 al 2010 per cui sono stati condannati in primo grado Umberto Bossi, l’ex tesoriere Francesco Belsito e tre ex revisori dei conti. Al momento i fondi sequestrati ammontano a circa 3 milioni e ora nelle casse del partito ci sono poco più di 5 milioni.

Per il ministro dell’Interno dell’attuale Governo M5S-Lega è una vicenda del passato. Ma il suo grande maestro Umberto Bossi ha attaccato Matteo Salvini e Roberto Maroni rivelando che quando c’era lui alla guida del partito, i soldi c’erano: “Guardate i bilanci della Lega, lì c’è tutto in chiaro”.

Alessandro Di Battista e l’affondo a Matteo Salvini

L’ex deputato pentastellato Alessandro Di Battista ha dichiarato a Otto e Mezzo: “Non ho problemi a parlare di Salvini, pure sui 49 milioni di euro della Lega. Non faccio parte della Lega e non ho mai amato particolarmente Salvini”. E ha aggiunto: “Salvini li deve restituire fino all’ultimo centesimo, ci mancherebbe altro. Non c’entra niente il ‘processo politico’. Ma quando mai? La Lega deve restituire il maltolto. Se fossi un militante della Lega sarei il primo a chiederli, perché quelli sarebbero anche soldi miei, dei militanti. Iniziassero magari i deputati trombati della Lega a restituire i quattrini e gli assegni di fine mandato. Io restituito tutto quanto, 43mila euro di assegno di fine mandato. Lo facessero anche i leghisti”. E ha ribadito: “Per me questo non ha nulla a che vedere coi processi politici. Le sentenze si rispettano. Ma questo lo posso dire io del M5s. Trovo ridicolo che Renzi e il Pd, che si sono intascati centinaia di milioni di euro di rimborsi elettorali, facciano la morale alla Lega… è assurdo. Di Maio è più timido di me su questo fronte? Io e Luigi abbiamo un carattere diverso, ma siamo in piena sintonia. Ho sentito dire da lui e da Bonafede più di una volta che le sentenze si rispettano”.

Di Battista ha poi sottolineato: “In questo momento Salvini viene pompato dal sistema mediatico in maniera vergognosa. Repubblica, in particolare, pubblica qualsiasi cosa dica Salvini. Il leader della Lega mangia la granita di caffè? Repubblica lo pubblica in prima pagina. Lo pompano in maniera vergognosa. E questo, secondo me avviene perché per gli editori impuri come De Benedetti il M5S è più pericoloso della Lega. Repubblica dice che Salvini è fascista, però con lui si comporta come faceva l’Istituto Luce con Mussolini… è incredibile. Io mi ricordo quando Renzi era super-pompato e sembrava il padrone dell’Italia, oggi lo ritrovi coi modellini a fare i video e sembra Corrado Guzzanti”.

Poi ha asserito: “Mi auguro che il M5s vada avanti con durezza ed estremo rigore sulla propria strada. Un po’ Salvini gioca facendo propaganda, e la sa fare bene. Ma, da italiano, dico che contano i risultati. Mi piace la scelta del Governo sulla nazionalizzazione delle autostrade e, se la Lega dovesse tirarsi indietro, si sputtanerebbe, per cui mi auguro che Salvini non dia retta a Giorgetti, che rappresenta l’ala maroniana e l’establishment della Lega. Si deve insistere sulla legge anticorruzione, senza annacquarla, sul conflitto d’interesse e sui diritti sociali”.