Fondi Lega e la maxi truffa di 49 milioni di euro allo Stato, Belsito incalza: “Non posso sapere come hanno usato quei soldi Maroni e Salvini”

Fondi Lega e la maxi truffa di 49 milioni di euro di rimborsi elettorali ai danni dello Stato: la Corte di Cassazione ha confermato la confisca dei 49 milioni al Carroccio, mentre, sono stati prescritti i reati di truffa per il fondatore ed ex leader del partito Umberto Bossi e l’ex tesoriere Francesco Belsito. Quest’ultimo resta responsabile del reato di appropriazione indebita.

Umberto Bossi con il suo ex fedelissimo, Matteo Salvini – Foto: Facebook

La maxi truffa ai danni dello Stato rischia di creare ulteriori grattacapi all’attuale leader della Lega e ministro dell’Interno Matteo Salvini. L’ex tesoriere Francesco Belsito ha attaccato i suoi successori al vertice del Carroccio: “Non bisogna chiedere a me come sono stati spesi quei soldi, io li ho lasciati nelle casse del partito. Voglio andare avanti attraverso un’azione legale”.

Belsito ha poi svelato: “Non posso sapere come hanno usato quei soldi Maroni e Salvini. Io ho la coscienza a posto, ho lasciato i conti in ordine, i miei investimenti hanno generato tutti plusvalenze. Quello che è successo dopo non devono chiederlo a me. Anche dopo le mie dimissioni i rimborsi elettorali hanno continuato a confluire nelle casse della Lega. Allora mi chiedo: perché per me era truffa e per gli altri no?”.

Per poi aggiungere: “Io sono stato definito il ‘tesoriere bancomat’ e quando elargivo soldi e aiutavo tutti andava bene. Poi però se ne sono dimenticati tutti di me. Ma adesso è arrivato il momento di reagire”.

Anche Umberto Bossi ha attaccato i suoi successori: “L’unico rammarico è che per questa vicenda, cavalcata da altri, sono stato defenestrato. Il partito, che era il mio partito, oggi è di altri”.

Redazione-iGossip