Fondi Lega Nord, Roberto Fico: “Le sentenze vanno rispettate”

Fondi Lega Nord, il presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico ha ribadito che le sentenze vanno rispettate. Anche il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede ha invitato il collega di Governo Matteo Salvini ad essere più cauto e pacato: “Tutti devono potersi difendere fino all’ultimo grado di giudizio. Poi, però, le sentenze vanno rispettate, senza evocare scenari che sembrano appartenere più alla Seconda Repubblica”.

Roberto Fico – Foto: Facebook

Acque agitate nel partito politico di Matteo Salvini dopo la sentenza della Cassazione che ha predisposto l’adozione del sequestro preventivo finalizzato alla confisca fino a concorrenza dell’importo di 49 milioni di euro nei confronti dell’imputato Umberto Bossi e degli altri imputati. Il fondatore della Lega Nord era stato condannato in primo grado a 2 anni e mezzo per il reato di truffa allo Stato relativo a rimborsi elettorali.

I giudici di piazza Cavour hanno specificato che “nel caso in cui il pm dovesse conseguire l’emissione del decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca diretta nei confronti della Lega Nord, avente a oggetto anche somme di denaro eventualmente disponibili in futuro, e se l’esecuzione di detto titolo dovesse comportare l’apprensione di somme di denaro fino a concorrenza dell’importo confiscabile” ossia dei quasi 49 milioni di euro stabiliti dai giudici genovesi con la sentenza del luglio 2017, “in quel momento, non prima, andrebbe chiesta al giudice procedente – puntualizza la Corte – la caducazione della misura cautelare reale emessa nei confronti dell’odierno ricorrente Umberto Bossi”.

“Sarebbe onere dell’imputato indicare al pm dove indirizzare le ricerche per rinvenire i fondi allo stato non rinvenuti in disponibilità della Lega Nord, ma, secondo il ricorrente, esistenti”.