“Giuseppe Sculli aveva fatto una richiesta estorsiva a Fabrizio Corona”: le rivelazioni shock di un poliziotto

Giuseppe Sculli è finito al centro della cronaca per le clamorose e scottanti rivelazioni di un poliziotto del Commissariato Porta Garibaldi-Venezia di Milano durante una testimonianza in aula nel processo milanese all’ex re dei paparazzi italiani Fabrizio Corona. Il 36enne calciatore dell’Accademia Pavese originario di Locri nonché nipote del boss della ‘ndrangheta Giuseppe Morabito detto U Tiradrittu, rappresenta una seria minaccia per il noto e controverso personaggio tv.

Giuseppe Sculli e Fabrizio Corona – Foto: Tuttosport.com

Il poliziotto ha dichiarato ai giudici: “Giuseppe gli aveva fatto una richiesta estorsiva e Corona era molto spaventato anche perché Sculli è un grosso malavitoso. Gli aveva chiesto un prestito senza resa in pratica. Io gli ho sempre detto di denunciare quell’estorsione ma lui preferiva evitare – ha spiegato il poliziotto – e poi la notte tra il 14 e il 15 agosto scorso mi ha chiamato dicendomi ‘mi è scoppiata una bomba carta sotto casa. La cosa di Sculli – ha aggiunto – era seria, temevamo conseguenze, la storia si stava allargando e stava prendendo una brutta piega”.

Lui seguiva ogni spostamento dell’ex fidanzato di Belen Rodriguez: “Una buona parte del mio ufficio in pratica lavorava solo per lui e diversi uffici in tutta Italia ci segnalavano la sua presenza ed erano in contatto con noi, perché lui faceva tantissime comparsate in giro. Ha sempre rispettato gli orari”.

Per poi aggiungere: “Ha sempre rispettato le prescrizioni, noi lo monitoravamo costantemente e gli altri uffici d’Italia, quando magari lo fermavano casualmente per un controllo, ci chiamavano subito. Noi avevamo il piano della giornata di Corona, c’era un monitoraggio costante, vari uffici ci segnalavano la sua presenza per gli eventi che faceva in giro e ci dicevano se, come a volte succedeva, la serata alla fine era saltata”.

Redazione-iGossip