Gli integratori alimentari non fanno dimagrire e non sostituiscono i medicinali: la precisazione del Ministero della Salute

Gli integratori alimentari non fanno dimagrire e non sostituiscono i medicinali. Lo ribadisce ancora una volta il Ministero della Salute che ha divulgato un vademecum di consigli e suggerimenti di base: “Gli integratori non sono farmaci, ma alimenti. Servono a favorire il regolare svolgimento delle funzioni dell’organismo, senza alcuna finalità di cura”. Non prevengono il cancro, non sostituiscono i pasti e non curano le malattie.

Integratori alimentari – Foto: Pixabay.com

Il business legato al mondo degli integratori alimentari è in costante aumento. Federsalus, l’associazione delle industrie di settore, ha confermato la grande e crescente diffusione di questi prodotti (+126% di consumi nel periodo 2008-2018), reperibili in farmacie, supermercati, negozi specializzati, e-shop.

“Per risultare sicuro e utile sul piano fisiologico – è il tasto su cui battono gli esperti ministeriali – l’impiego degli integratori deve avvenire in modo consapevole e informato, senza entrare in contrasto con la salvaguardia di abitudini alimentari e comportamenti corretti, nell’ambito di un sano stile di vita”.

Online c’è di tutto e di più, anche prodotti illegali e nocivi, non conformi alle normative comunitarie e italiane.

Il Ministero della Salute ha invitato tutti a “leggere sempre per intero l’etichetta e prestare particolare attenzione alle modalità d’uso, alle modalità di conservazione e agli ingredienti presenti, anche in considerazione di eventuali allergie o intolleranze, e a tutte le avvertenze. Diversi integratori, per la presenza di specifici componenti, possono riportare indicazioni supplementari per un consumo sicuro”.

Nel caso in cui un integratore richieda un uso continuativo, ad esempio per favorire la normalità del livello di colesterolo nel sangue o della pressione arteriosa, è doveroso “consultare periodicamente il medico curante, per valutare l’andamento della situazione e lo stato delle condizioni generali”.

E non è finita qui. “Gli integratori sono concepiti per contribuire al benessere e non per la cura di condizioni patologiche – fanno sapere dal Ministero -, che vanno trattate con i farmaci. L’uso in quantità superiori a quelle indicate in etichetta ne snatura il ruolo senza offrire risultati fisiologicamente migliori. Può anzi diventare svantaggioso, soprattutto se si prolunga nel tempo”.

E poi ancora: “Un prodotto non è sicuro solo perché è ‘naturale’. Anzi, proprio per il suo profilo di attività ‘fisiologica’, potrebbe determinare effetti inattesi e indesiderati in determinate condizioni. Ergo, se in concomitanza con l’assunzione di un integratore si rileva qualcosa che non va, di diverso dagli effetti attesi, occorre sospendere l’uso e informare tempestivamente il medico o il farmacista, possibilmente portando la confezione impiegata”.

“Per ridurre il sovrappeso e smaltire il grasso in eccesso – è la premessa di un altro consiglio – va ridotto l’apporto calorico con una dieta nutrizionalmente adeguata e, nel contempo, va aumentata la spesa energetica dell’organismo, attraverso un buon livello di attività fisica. L’uso di qualunque integratore alimentare per ridurre il peso può avere solo un effetto secondario e accessorio”.

Per orientarsi e saperne di più è opportuno consultare il portale del ministero della Salute.

Redazione-iGossip