Guerra in Siria, gli Usa attaccano base aerea: insorge la Russia

Guerra in Siria: nella notte (le 2,45 in Italia) gli Usa hanno lanciato 59 missili Tomahawk da due cacciatorpediniere della marina contro una base aerea siriana in seguito al terribile, barbaro e abominevole attacco con armi chimiche del Governo di Bashar al-Assad a Idlib, provincia in mano ai ribelli. I missili americani hanno puntato e colpito piste, apparecchi e zone di rifornimento. Il Pentagono ha dichiarato che l’attacco ha “ridotto la capacità del Governo siriano di utilizzare armi chimiche“. Il presidente degli Usa Donald Trump ha tenuto un discorso dalla sua residenza di Mar-a-Lago in cui ha spiegato le ragioni dell’attacco.

Putin, Assad e Trump – Foto: Twitter

Il miliardario imprenditore edile e politico statunitense Donald Trump ha dichiarato: “Il dittatore siriano Bashar al-Assad ha lanciato un orribile attacco chimico sui civili innocenti. Usando il mortale gas nervino, ha soffocato le vite di uomini, donne e bambini indifesi. E’ stata una morte lenta e brutale per così tante persone. Anche bei bambini sono stati crudelmente assassinati in questo attacco molto barbarico. Nessun figlio di Dio dovrebbe soffrire un simile orrore”.

Il numero 1 della Casa Bianca ha poi sottolineato: “Prevenire e impedire la diffusione e l’uso delle armi chimiche è nel vitale interesse nazionale degli Stati Uniti. Non c’è dubbio che la Siria abbia usato ordigni vietati, violando i suoi obblighi in base alla Convenzione per le armi chimiche, e ignorando le sollecitazioni del Consiglio di Sicurezza dell’Onu“. Per poi aggiungere: “Anni di tentativi precedenti di cambiare il comportamento di Assad sono falliti, e falliti molto radicalmente. Come risultato, la crisi dei rifugiati continua a peggiorare, e la regione continua a destabilizzarsi, minacciando gli Usa e i loro alleati. Invito tutte le nazioni civili ad unirsi a noi nel cercare la fine del massacro e dello spargimento di sangue in Siria, e anche la fine del terrorismo di tutti i tipi. Speriamo che finché l’America difenderà la giustizia, la pace e l’armonia prevarranno, alla fine”.

L’intervento militare unilaterale statunitense ha diviso in due il mondo. L’Unione europea non si è ancora esposta, dopo che nei giorni scorsi aveva auspicato una soluzione diplomatica all’attacco chimico di Assad contro i civili e i ribelli siriani (sono morte più di 80 persone, fra cui 28 bambini), mentre la Gran Bretagna, l’AustraliaIsraele e l’Arabia Saudita si sono schierati a favore degli Usa.

Sono invece insorti l’Iran e la Russia. Putin ha spiegato in una nota diffusa dal Cremlino che l’attacco porterà danni considerevoli alle relazioni tra Russia e Stati Uniti: “Il raid vìola la legge internazionale. Washington ha compiuto un atto di aggressione contro uno Stato sovrano”. La Russia ha invocato con urgenza una riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.

L’Iran ha condannato con fermezza i bombardamenti americani poiché rafforzano i gruppi terroristici, sottolineando il fatto che sia stata un’azione unilaterale pericolosa, distruttiva e che viola i principi del diritto internazionale.

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