Huawei accusato di spionaggio dagli Stati Uniti d’America: arrestata Meng Wanzhou in Canada

Huawei è stato accusato di spionaggio dagli Stati Uniti d’America. Giovedì scorso è stata arrestata Meng Wanzhou, figlia del fondatore nonché direttrice finanziaria del gigante cinese, a Vancouver in Canada in base a un mandato di arresto emesso dagli Usa. La richiesta di arresto statunitense riguarderebbe violazioni alle sanzioni americane contro l’Iran e arriva proprio nel giorno in cui la compagnia cinese è stata bandita da British Telecom per rischio spionaggio.

Meng Wanzhou – Foto: Facebook

L’arresto della dirigente cinese giunge due settimane dopo l’invito degli Usa agli alleati di evitare di usare Huawei per le telecomunicazioni. Anche in Italia la presenza del colosso cinese desta preoccupazione, a tal punto che se ne sta occupando il Copasir.

Huawei, uno dei maggiori produttori cinesi di apparecchiature e telefoni per le telecomunicazioni, è finita nel mirino delle autorità americane per timori legati alla sicurezza negli Stati Uniti. Washington ha espresso preoccupazione per l’utilizzo delle apparecchiature di telecomunicazione di Huawei, citando il rischio di spionaggio a causa degli stretti legami dell’azienda con il governo cinese. Huawei è sotto inchiesta per aver violato i controlli commerciali americani in paesi come Cuba, Iran, Sudan e Siria.

Mentre gli Usa e l’Australia chiudono le loro frontiere e le loro reti di Tlc a Huawei e il Giappone e l’India stanno seriamente pensando di escludere fornitori cinesi dalle gare per le infrastrutture 5G, in Europa da tempo è in corso un dibattito che affronta il problema della sicurezza che nasce dall’affidare le nuove reti di telefonia avanzata al colosso cinese, sospettato da americani e australiani di spionaggio sui dati. In Germania alti funzionari del ministero degli Esteri e dell’Interno hanno già chiesto di escludere Huawei dall’asta per il 5G.

“Non abbiamo vinto appalti 5G in Italia – ha dichiarato Huawei -“. Il colosso cinese si è detto sorpreso della presa di posizione del governo statunitense e ha annunciato che parteciperà a un progetto pilota indetto dal precedente governo nel 2017 che prevede di sperimentare il 5G in tre aree del Paese: a Milano, a Bari e a Matera.