I genitori di Matteo Renzi restano agli arresti domiciliari

I genitori dell’ex presidente del Consiglio dei ministri ed ex segretario nazionale del Partito Democratico, Matteo Renzi, restano agli arresti domiciliari. Il gip di Firenze, Angela Santechi, ha infatti confermato il provvedimento per Tiziano Renzi e Laura Bovoli.

I genitori dell’ex leader del PD Matteo Renzi sono accusati di bancarotta fraudolenta e false fatturazioni e gonfiate per circa 250mila euro.

Ad emetterle sarebbe stata la “Marmodiv”, una delle cooperative coinvolte nell’inchiesta. La “Marmodiv”, per la quale è stato chiesto il fallimento a ottobre, sempre secondo l’accusa, sarebbe stata utilizzata per “alleggerire” degli oneri previdenziali e fiscali la società della famiglia Renzi, la “Eventi6”. Secondo i pm inoltre la “Marmodiv”, che distribuisce materiale pubblicitario della “Eventi6”, “con il consenso del committente, ha sistematicamente destinato, fin dall’origine, al macero una parte del materiale pubblicitario affidatole per la distribuzione”.

Secondo gli inquirenti i genitori dell’ex segretario del PD Matteo Renzi sarebbero gli amministratori di fatto di questa cooperativa, come lo sarebbero stati di altre due cooperative già fallite: la “Delivery Service” e la “Europe Service”. La prima venne costituita nell’aprile 2009 da 10 soci, sei dei quali residenti a Rignano sull’Arno (Firenze). La Delivery venne poi abbandonata e fatta fallire. Da lì è partita l’inchiesta che ha portato alle misure cautelari. Stesso destino ha avuto la “Europe Service” e la stessa fine sarebbe toccata alla “Marmovid”.

Inoltre Laura Bovoli, mamma di Matteo Renzi, è stata rinviata a giudizio dal Tribunale di Cuneo per concorso in bancarotta documentale per i rapporti che la società Eventi 6 di Rignano sull’Arno, di cui era amministratrice, intratteneva con la Direkta srl cuneese di Mirko Provenzano, fallita nel 2014. Il processo si aprirà il 19 giugno.