Ilva, il Governo Renzi combina un altro pasticcio: saltano i 50 milioni per curare i bambini

Ilva e inquinamento: il Governo Renzi combina un altro pasticcio a pochi giorni dall’importantissimo e fondamentale referendum costituzionale del 4 dicembre. Sono infatti spariti dalla manovra i 50 milioni di euro per curare i bambini di Taranto. L’esecutivo guidato da Matteo Renzi aveva promesso quella somma per finanziare medici, infermieri, analisi cliniche e attrezzature sanitarie a Taranto. Fondi destinati ad affrontare l’emergenza sanitaria dovuta alle emissioni venefiche dell’acciaieria più grande d’Europa alimentata a carbone.

Taranto - Foto: Twitter
Taranto – Foto: Twitter

A Taranto un bambino su quattro dei quartieri Tamburi e Paolo VI, a ridosso dello stabilimento Ilva, viene ricoverati per patologie respiratorie. Una decisione shock che sta scatenando aspre reazioni e polemiche da parte dell’opposizione, ma anche il Partito Democratico pugliese è in subbuglio!

Il presidente della commissione bilancio, Francesco Boccia, ha dichiarato: “Eravamo d’accordo che tra le spese più importanti, oltre al centro meteo di Bologna o alla coppa del mondo di sci, ci fosse questa. L’impegno era stato sbandierato, soprattutto dal sottosegretario Claudio De Vincenti, e poi dalla ministra della Salute Beatrice Lorenzin. Non c’è’ tarantino che non lo sapesse. Avevo preparato io stesso l’emendamento. Non mi è stato detto perché non era stato inserito. L’unica risposta che ho avuto è che non era stato autorizzato da Palazzo Chigi“.

Il segretario regionale del PD pugliese Marco Lacarra ha sottolineato: “È sconcertante la bocciatura dell’emendamento per affrontare le criticità dell’apparato sanitario di Taranto… Si erano espressi a favore le comunità locali, consiglio regionale nella sua interezza, tutti i parlamentari della Puglia, il sottosegretario Vito De Filippo e soprattutto la ministra Lorenzin”.

Il segretario provinciale Costanzo Carrieri ha dichiarato: “Renzi venga a Taranto a prendere precisi impegni sulle deroghe e sulle somme da stanziare per la sanità tarantina, per il personale e le strumentazioni che servono data la condizione di emergenza che viviamo – ha affermato – Non ci bastano le dichiarazioni del sottosegretario De Vincenti e del ministro della Sanità Lorenzin. Taranto merita un impegno solenne e preciso. Per due anni e mezzo abbiamo sostenuto con convinzione la sua azione. In questa circostanza non possiamo segnare il passo. C’è bisogno che lui ci metta la faccia come noi che viviamo qui e come Pd subiamo giustamente le contrapposizioni e lamentele dei cittadini. Taranto nella legge di Bilancio è stata già penalizzata – ha proseguito – sarebbero avanzati con grande velocità gli stanziamenti di ingenti risorse per la Regione Campania, per risanare l’Agenzia di trasporto locale della regione governata dal presidente De Luca e in Calabria sono stati stanziati 50 milioni per la stabilizzazione degli Lsu”.

Una situazione davvero vergognosa e incredibile!

Redazione-iGossip