Irlanda al voto, referendum per abrogare norme contro la blasfemia

Irlanda al voto, a ottobre si terrà il referendum per abrogare le norme contro la blasfemia dopo quello che ha abolito il divieto di aborto. Il ministro della Giustizia Charlie Flanagan ha annunciato che la consultazione popolare per annullare questo tipo di reato dalla Costituzione irlandese si svolgerà probabilmente nello stesso giorno delle elezioni per la Presidenza della Repubblica.

Tre anni fa l’Irlanda ha approvato con un referendum il matrimonio gay. E risale a vent’anni or sono la legalizzazione del divorzio.

“Il referendum sulla blasfemia è un altro passo importante per la reputazione internazionale del nostro Paese – ha affermato il ministro della Giustizia Flanagan – Possiamo inviare al mondo un forte messaggio che le leggi contro la blasfemia non riflettono i valori irlandesi. Non crediamo che simili leggi debbano esistere”.

La Costituzione irlandese, che è stata scritta nel 1937, ha una sezione intitolata “Diritti fondamentali” e all’articolo 40 dice: “La pubblicazione o l’espressione di opere o di parole blasfeme, sediziose o indecenti, costituisce un reato punito dalla legge”. All’articolo 41 afferma: “Lo Stato riconosce alla donna che dedica la sua vita alla famiglia un contributo indispensabile per la realizzazione del benessere della comunità. Lo Stato, pertanto, ha cura che le madri non siano costrette dalle necessità economiche ad impegnarsi in occupazioni che le costringano a trascurare i doveri familiari”.

Nella pratica nessuna di queste disposizioni costituzionali ha un ruolo importante nella moderna e laica Irlanda, ma ha comunque un significato simbolico e culturale.