Jean-Claude Juncker applaude il lavoro dell’Italia sui migranti: “Ha salvato l’onore dell’UE”

Jean-Claude Juncker ha elogiato e osannato il lavoro svolto dall’Italia in materia di politica di accoglienza nei confronti dei migranti. Il presidente della Commissione europea nel suo annuale discorso sullo stato dell’Unione Europea davanti alla plenaria del Parlamento europeo ha dichiarato: “Quest’estate, la Commissione ha lavorato di nuovo a stretto contatto col premier Gentiloni e il suo Governo, per migliorare la situazione, in particolare, con l’addestramento della guardia costiera libica, continueremo ad offrire forte sostegno finanziario ed operativo all’Italia. Perché l’Italia sta salvando l’onore dell’Europa nel Mediterraneo“.

Jean-Claude Juncker – Foto: Facebook

Jean-Claude Juncker ha poi continuato: “Dobbiamo mettere fine con la massima urgenza alle condizioni di accoglienza in Libia dei migranti, che sono scandalose e per le quali sono rimasto atterrito”.

Per poi sottolineare: “In questo la Ue ha una responsabilità comune. L’Europa non è una fortezza, è e resterà il continente della solidarietà per quelli che hanno bisogno di un rifugio. Alla fine del mese la Commissione europea farà una serie di proposte sui rimpatri, la solidarietà con l’Africa e l’apertura di vie legali”.

“Dobbiamo intensificare considerevolmente i nostri sforzi e le nostre azioni sui rimpatri dei migranti – ha detto il presidente della Commissione europea – che non hanno diritto di restare in Ue. E’ solo così che l’Europa potrà dare prova di solidarietà nei confronti dei profughi che hanno veramente bisogno”.

Poi ha parlato di un grosso rischio: “La solidarietà non può essere solo un affare intra-Ue, si tratta anche di mettere in campo una solidarietà più ampia con l’Africa. Mentre la Commissione Ue si è caricata tutto l’onere degli investimenti, gli sforzi dei Paesi tutti assieme è stato molto limitato. Il fondo è arrivato ora ai suoi limiti. Invito gli Stati membri ad unire il gesto alla parola e a fare in modo che il fondo fiduciario per l’Africa non si esaurisca”.